Quibio.it continua la sua marcia in ascesa, vivendo un 2010 sempre più da protagonista. Dopo aver festeggiato i suoi dieci anni di attività, ora registra un netto aumento nelle visite su base annua, attestandosi al primo posto fra i portali del settore con oltre 500.000 visitatori unici negli ultimi dodici mesi. La ragione di tante visite è dovuta principalmente all'attività costante del portale, che per primo ha portato nel web italiano i prodotti usa e getta biodegradabili e compostabili, ma anche al forte interesse che negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale verso tutti quei prodotti o stili di vita che sono rispettosi dell'ambiente che ci circonda. La dimostrazione più evidente è una maggior presenza sul mercato dei nuovi biopolimeri, elementi chiave per la produzione di materie plastiche mediante risorse naturali e rinnovabili, come il MaterBi, il PLA o il Biolice, tutte bioplastiche degradabili biologicamente al 100% e quindi non inquinanti. Per questo si può parlare senza dubbio di una nuova moda che sta sempre più velocemente prendendo piede, soprattutto tra le generazioni più giovani: quella dell'utilizzo di materiali rispettosi dell'ambiente, di una mentalità attenta al futuro del Pianeta e di una sensibilità consapevole verso ciò che ci circonda. Quibio.it, con i suoi 500.000 visitatori unici annui, ne è la prova.
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10 maggio 2010
24 marzo 2010
Incentivi per prodotti biodegradabili, Quibio protagonista.
Quibio.it, portale italiano di prodotti usa e getta biodegradabili che ha appena compiuto dieci anni di attività, torna protagonista delle manifestazioni primaverili ed estive.
Grazie agli incentivi di molte pubbliche amministrazioni, Quibio.it fornirà quest'anno ad oltre seicento manifestazioni e sagre prodotti biodegradabili e compostabili che aiuteranno a ridurre l'impatto di questi eventi sull'ambiente.
Quibio.it, il primo sito e-commerce italiano di prodotti usa e getta completamente biodegradabili, si appresta a vivere un intenso 2010.
Terminati da poco i festeggiamenti per i suoi primi dieci anni di attività, Quibio.it vivrà i prossimi mesi da protagonista, fornendo a centinaia di feste e sagre prodotti usa e getta compostabili al 100% che assicureranno una consistente diminuzione dei rifiuti prodotti.
Questo permetterà agli organizzatori delle varie manifestazioni di ridurre l'impatto ambientale degli eventi, contribuendo attivamente a preservare l'ambiente che ci circonda, e a risparmiare denaro grazie agli incentivi che molte pubbliche amministrazioni erogano per chi organizza eventi a basso impatto ambientale.
Quibio.it è stato il primo e-commerce italiano a vendere prodotti a perdere come piatti in polpa di cellulosa, bicchieri in amido di mais, posate in legno o bioshopper in MaterBi.
L'obiettivo primario è sempre stata la sensibilizzazione all'utilizzo di prodotti ecocompatibili nel settore dell' usa e getta, per contribuire alla riduzione di rifiuti come piatti e posate di plastica.
I prodotti presenti su Quibio.it sono tutti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100% e permettono di dare una mano concreta all'ambiente evitando di produrre rifiuti difficili da smaltire.
Per maggiori informazioni: http://www.quibio.it/
Grazie agli incentivi di molte pubbliche amministrazioni, Quibio.it fornirà quest'anno ad oltre seicento manifestazioni e sagre prodotti biodegradabili e compostabili che aiuteranno a ridurre l'impatto di questi eventi sull'ambiente.
Quibio.it, il primo sito e-commerce italiano di prodotti usa e getta completamente biodegradabili, si appresta a vivere un intenso 2010.
Terminati da poco i festeggiamenti per i suoi primi dieci anni di attività, Quibio.it vivrà i prossimi mesi da protagonista, fornendo a centinaia di feste e sagre prodotti usa e getta compostabili al 100% che assicureranno una consistente diminuzione dei rifiuti prodotti.
Questo permetterà agli organizzatori delle varie manifestazioni di ridurre l'impatto ambientale degli eventi, contribuendo attivamente a preservare l'ambiente che ci circonda, e a risparmiare denaro grazie agli incentivi che molte pubbliche amministrazioni erogano per chi organizza eventi a basso impatto ambientale.
Quibio.it è stato il primo e-commerce italiano a vendere prodotti a perdere come piatti in polpa di cellulosa, bicchieri in amido di mais, posate in legno o bioshopper in MaterBi.
L'obiettivo primario è sempre stata la sensibilizzazione all'utilizzo di prodotti ecocompatibili nel settore dell' usa e getta, per contribuire alla riduzione di rifiuti come piatti e posate di plastica.
I prodotti presenti su Quibio.it sono tutti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100% e permettono di dare una mano concreta all'ambiente evitando di produrre rifiuti difficili da smaltire.
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06 marzo 2010
Quibio.it festeggia i dieci anni.
Quibio.it, il primo portale in Italia interamente dedicato a prodotti usa e getta biodegradabili al 100%, compie dieci anni di attività. Il portale, oltre ad essere il più visitato, è l'e-commerce più longevo del settore in Italia.
Quibio.it, il primo sito e-commerce italiano di prodotti usa e getta completamente biodegradabili, compie dieci anni. Il portale, infatti, è stato il primo sito web a vendere prodotti a perdere attraverso Internet. E’ la storia di una sensibilità sempre più diffusa verso l’ambiente che ci circonda, iniziata dieci anni fa in Sardegna, a Cagliari con Giuseppe Brau e Maria Grazia Sanna, che oggi vive un momento di grande vitalità grazie all’attenzione dei media attorno alle tematiche ambientali.
Quibio.it è stato il primo e-commerce italiano a vendere prodotti a perdere come piatti in polpa di cellulosa, bicchieri in amido di mais, posate in legno o bioshopper in MaterBi, quando ancora Internet era poco diffuso e la vendita online soltanto una sconosciuta opportunità. L’obiettivo primario è sempre stata la sensibilizzazione all’utilizzo di prodotti ecocompatibili nel settore dell’ usa e getta, obiettivo che ora sembra essere più vicino anche grazie alla sempre maggiore attualità delle tematiche green, dal surriscaldamento globale alla raccolta differenziata con cauzione.
Da subito, la crescita esponenziale degli utenti ecosensibili ha permesso al portale di varcare i confini regionali andando a soddisfare le richieste di aree di servizio, case farmaceutiche, pubbliche amministrazioni e numerosissimi privati, ma soprattutto di contribuire a costruire una mentalità rispettosa dell’ambiente che ci circonda e di chi lo dovrà abitare in futuro.
I prodotti presenti su Quibio.it sono tutti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100% e permettono di dare una mano concreta all’ambiente evitando di produrre rifiuti difficili da smaltire.
Per maggiori informazioni: www.quibio.it
Quibio.it, il primo sito e-commerce italiano di prodotti usa e getta completamente biodegradabili, compie dieci anni. Il portale, infatti, è stato il primo sito web a vendere prodotti a perdere attraverso Internet. E’ la storia di una sensibilità sempre più diffusa verso l’ambiente che ci circonda, iniziata dieci anni fa in Sardegna, a Cagliari con Giuseppe Brau e Maria Grazia Sanna, che oggi vive un momento di grande vitalità grazie all’attenzione dei media attorno alle tematiche ambientali.
Quibio.it è stato il primo e-commerce italiano a vendere prodotti a perdere come piatti in polpa di cellulosa, bicchieri in amido di mais, posate in legno o bioshopper in MaterBi, quando ancora Internet era poco diffuso e la vendita online soltanto una sconosciuta opportunità. L’obiettivo primario è sempre stata la sensibilizzazione all’utilizzo di prodotti ecocompatibili nel settore dell’ usa e getta, obiettivo che ora sembra essere più vicino anche grazie alla sempre maggiore attualità delle tematiche green, dal surriscaldamento globale alla raccolta differenziata con cauzione.
Da subito, la crescita esponenziale degli utenti ecosensibili ha permesso al portale di varcare i confini regionali andando a soddisfare le richieste di aree di servizio, case farmaceutiche, pubbliche amministrazioni e numerosissimi privati, ma soprattutto di contribuire a costruire una mentalità rispettosa dell’ambiente che ci circonda e di chi lo dovrà abitare in futuro.
I prodotti presenti su Quibio.it sono tutti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100% e permettono di dare una mano concreta all’ambiente evitando di produrre rifiuti difficili da smaltire.
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28 febbraio 2010
Alla RiminiFiera si passa al biodegradabile, con il Mater-Bi.
Per sviluppare il sistema di raccolta differenziata e potenziare la comunicazione nei confronti di espositori e visitatori, alla fiera di Rimini l'obiettivo è quello di avviare a compostaggio frazioni crescenti di rifiuti organici della ristorazione fieristica.
Nel polo fieristico di Rimini tutti i punti di ristoro utilizzeranno prodotti di catering biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont, abbinata a carta/cartoncino e altri materiali certificati.
Coinvolti nel progetto due ristoranti, tre free-flow, nove bar, una gelateria e due pizzerie-kebab, che ogni anno generano circa 2,5 milioni di manufatti per catering in materiale plastico. La raccolta differenziata della frazione organica sarà estesa a tutti i punti di ristoro e, grazie alla collaborazione con Hera Rimini (società operativa territoriale per la gestione dei RSU), i rifiuti saranno conferiti e trattati in impianti di compostaggio. L'accordo di collaborazione pluriennale coinvolge altri partner quali Comieco e il produttore di imballaggi Seda SpA
Tutte le stoviglie monouso sono biodegradabili e compostabili, naturalmente ai sensi della norma internazionale UNI EN 13432. Il Mater-Bi, accoppiato alla carta, è in grado di garantire resistenza e tenuta utilizzando risorse rinnovabili. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
Nel polo fieristico di Rimini tutti i punti di ristoro utilizzeranno prodotti di catering biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont, abbinata a carta/cartoncino e altri materiali certificati.
Coinvolti nel progetto due ristoranti, tre free-flow, nove bar, una gelateria e due pizzerie-kebab, che ogni anno generano circa 2,5 milioni di manufatti per catering in materiale plastico. La raccolta differenziata della frazione organica sarà estesa a tutti i punti di ristoro e, grazie alla collaborazione con Hera Rimini (società operativa territoriale per la gestione dei RSU), i rifiuti saranno conferiti e trattati in impianti di compostaggio. L'accordo di collaborazione pluriennale coinvolge altri partner quali Comieco e il produttore di imballaggi Seda SpA
Tutte le stoviglie monouso sono biodegradabili e compostabili, naturalmente ai sensi della norma internazionale UNI EN 13432. Il Mater-Bi, accoppiato alla carta, è in grado di garantire resistenza e tenuta utilizzando risorse rinnovabili. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
Fonte: www.quibio.it
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27 febbraio 2009
Dal l° gennaio 2010 solo Shoppers Biodegradabili...
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2006 - Supplemento ordinario n. 244
Art. 1129. Ai fini della riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, del rafforzamento della protezione ambientale e del sostegno alle filiere agro-industriali nel campo dei biomateriali, e' avviato, a partire dall'anno 2007, un programma sperimentale a livello nazionale per la progressiva riduzione della commercializzazione di sacchi per l'asporto delle merci che, secondo i criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario, non risultino biodegradabili.
Art. 1130. Il programma di cui al comma 1129, definito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, e' finalizzato ad individuare le misure da introdurre progressivamente nell'ordinamento interno al fine di giungere al definitivo divieto, a decorrere dal l° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per 1'asporto delle merci che non rispondano entro tale data, ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario.
Art. 1130. Il programma di cui al comma 1129, definito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, e' finalizzato ad individuare le misure da introdurre progressivamente nell'ordinamento interno al fine di giungere al definitivo divieto, a decorrere dal l° gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per 1'asporto delle merci che non rispondano entro tale data, ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario.
25 novembre 2008
La Bioplastica, cos' è il Biolice?
I ricercatori della “Cereales Vallée”, il distretto tecnologico della regione Auvergne nel centro della Francia,guidato dalla cooperativa agricola LIMAGRAIN (leader europeo delle sementi), hanno messo a punto un materiale 100% biodegradabile, 100% compostabile, derivato da cereali in grani.
Biolice è già prodotto a livello industriale.
I laboratori di ricerca Ulice di LCI (Limagrain Cereales Ingrédients) lavorano da oltre 10 anni allo sviluppo di applicazioni industriali dei prodotti cerealicoli e avevano già messo a punto un materiale di sostituzione delle materie plastiche da utilizzare, ad esempio, per l’impagliatura delle coltivazioni, operazione sottoposta dal 1999 all’obbligo di riciclo.
Con il materiale Biolice i ricercatori di LCI, associati agli specialisti delle materie plastiche dalla società BARBIER (anch’essa della regione Auvergne), che ne ha studiato il processo di produzione industriale, hanno superato una nuova tappa nella creazione di un sostituto ecologico della plastica derivata da idrocarburi.
Grazie ad un impianto pilota di 10.000 tonnellate l’anno di capacità, per il Biolice si può ormai parlare di produzione industriale.
Biolice è un nuovo rivoluzionario materiale biodegradabile e compostabile al 100%, fatto principalmente da farine di mais e grano.
Il Biolice impiega appena 12 settimane a decomporsi in un processo di compost industriale o domestico, senza nessun rischi di contaminazione dell' ambiente.
Questo tempo eccezionalmente breve è garantito dalla certificazione OK Compost (con riferimento alla norma EN 13432) che Biolice ha ricevuto nel 2005.
Visita Quibio.it l' usa e getta che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri, posate ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%
I laboratori di ricerca Ulice di LCI (Limagrain Cereales Ingrédients) lavorano da oltre 10 anni allo sviluppo di applicazioni industriali dei prodotti cerealicoli e avevano già messo a punto un materiale di sostituzione delle materie plastiche da utilizzare, ad esempio, per l’impagliatura delle coltivazioni, operazione sottoposta dal 1999 all’obbligo di riciclo.
Con il materiale Biolice i ricercatori di LCI, associati agli specialisti delle materie plastiche dalla società BARBIER (anch’essa della regione Auvergne), che ne ha studiato il processo di produzione industriale, hanno superato una nuova tappa nella creazione di un sostituto ecologico della plastica derivata da idrocarburi.
Grazie ad un impianto pilota di 10.000 tonnellate l’anno di capacità, per il Biolice si può ormai parlare di produzione industriale.
Biolice è un nuovo rivoluzionario materiale biodegradabile e compostabile al 100%, fatto principalmente da farine di mais e grano.
Il Biolice impiega appena 12 settimane a decomporsi in un processo di compost industriale o domestico, senza nessun rischi di contaminazione dell' ambiente.
Questo tempo eccezionalmente breve è garantito dalla certificazione OK Compost (con riferimento alla norma EN 13432) che Biolice ha ricevuto nel 2005.
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07 dicembre 2007
2nd European Bioplastics Conference...
27 novembre 2007
BioWare nelle scuole di Roma, con le stoviglie biodegradabili...
A partire dall’anno scolastico 2007-2008 il comune di Roma ha incrementato la presenza di prodotti biologici all’interno delle scuole della capitale attraverso 50.000 pasti annui con prodotti biologici e 20 nuove macchine distributrici di frutta e merende da agricoltura biologica. Nel bando di gara per il rinnovo dei contratti alle società di ristorazione è stato richiesto, laddove fosse necessario, l’utilizzo di materiale monouso biodegradabile e compostabile. BioWare, grazie alla sensibilità alle tematiche di tutela dell’ambiente e al costante impegno per lo sviluppo sostenibile, è stata la prima azienda a produrre e vendere una gamma completa di packaging compostabile per il mondo foodservice. In occasione del progetto delle scuole di Roma, BioWare ha ricevuto l'appalto per la fornitura di alcuni prodotti della gamma BioWare (piatto Chinet ø22 cm e ciotola 400 ml, bicchiere in PLA da 200 ml, bicchieri in Mater-Bi). Il poster Bioware è stato posizionato in tutte le mense che utilizzano i prodotti eco-compatibili di questa linea.
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18 novembre 2007
BioTelo Agri è il nuovo e rivoluzionario film per la pacciamatura biodegradabile al 100%.
BioTelo Agri è composto da Mater-Bi, una bioplastica a base di amido di mais. Mater-Bi è ottenuto da materie prime provenienti da fonti rinnovabili e non geneticamente modificate. Quando BioTelo Agri, alla fine della coltivazione, viene fresato nel terreno , i microrganismi presenti, lo trasformano in acqua, anidride carbonica e biomassa. BioTelo Agri non lascia alcun residuo nel suolo offrendo così un significativo contributo alla diminuzione dell'impatto ambientale. Il successo di BioTelo Agri è frutto di oltre 11 anni di ricerca effettuata da Novamont per sviluppare il progetto Chimica vivente per la qualità della vita con l'obbiettivo di integrare ambiente, chimica ed agricoltura. Protema Agri contribuisce da oltre 7 anni alla realizzazione di questo progetto con la produzione di BioTelo Agri.BioTelo Agri, è stato testato dai più accreditati Istituti Universitari, centri di ricerca e aziende sperimentali internazionali. Oggi BioTelo Agri è largamente utilizzato sia in pieno campo che in serra con piena soddisfazione da una clientela sempre più numerosa in tutto il mondo. Il prodotto, per la sua composizione e la sua completa biodegradabilità, rientra nella categoria ammendanti speciali della legge 748 (regime IVA 4%) a seguito del decreto emesso da quattro Ministeri Italiani pubblicato sulla gazzetta ufficiale nr. 219 del 17/9/2004.
Da cosa è composto ?
BioTelo Agri è composto da Mater-Bi, una bioplastica a base di amido di mais biodegradabile al 100%.. La completa biodegradabilità di Mater-Bi è stata certificata dall' Istituto belga Organic Waste System nell'ambito del programma di certificazione Ok Compost e Ok biodegradable soil,così come da altri Istituti internazionali quali AIB Vinçotte (Belgio), DinCertCo (Germania), IIP (Italia).Tali certificazioni hanno seguito i metodi standard CEN EN 13432, DIN 54900, UNI 10785. Il master colorante (masterbatch) nero, verde e marrone utilizzato per colorare Biotelo Agri è anchesso composto da amido di mais ed è stato studiato appositamente per non influire in alcun modo sulla biodegradazione del prodotto. (vedi grafico a lato)
Perchè utilizzarlo ?
Biodegrada completamente senza inquinare il terreno e senza creare accumuli.
Ha le stesse caratteristiche di resistenza, elasticità ed efficacia pacciamante dei film in PE.
Non deve essere rimosso dal terreno e smaltito alla fine del ciclo di coltivazione eliminando i relativi costi.
E' applicabile con le normali macchine stenditrici o trapiantatrici automatiche.
Quando si usa ?
BioTelo Agri può essere utilizzato per tutte le colture tradizionalmente pacciamate in sostituzione della plastica, mantenendo inalterati i vantaggi di questa tecnica, eliminando la logistica dello smaltimento e del riciclo. La grande novità di BioTelo Agri è la possibilità di essere utilizzato anche su colture fino ad oggi non pacciamabili per motivi di meccanizzazione, ad esempio il pomodoro da industria, la patata, il tabacco o arboree quali nuovi impianti di vigneto o impianti per la produzione di biomasse a scopo energetico. In questi casi BioTelo Agri permette le lavorazioni meccaniche senza essere di ostacolo grazie alla sua biodegradabilità.Quanto dura ?
La degradazione di BioTelo Agri dipende in maniera sensibile dalle condizioni climatiche e ambientali quali temperatura, umidità e attività microbica del terreno. Per questo motivo possiamo affermare che il film BioTelo Agri mantiene il suo potere pacciamante per un periodo compreso tra un minimo di tre mesi e un massimo di 5/6 mesi (per i cicli autunnali). BioTelo Agri soddisfa le esigenze di durata di tutte le colture che richiedono la pacciamatura e permette, come già esposto, di ampliare tale tecnica anche su coltivazioni che fino ad oggi non la prevedevano (pomodoro da industria, tabacco).I colori
BioTelo Agri è da oggi disponibile, oltre al tradizionale nero, anche nei colori verde e marrone che permettono, oltre al buon contenimento delle erbe infestanti (grazie allassorbimento di parte della gamma ultravioletta indispensabile alla loro crescita) un maggiore riscaldamento del terreno e un conseguente anticipo della coltura. Sono inoltre disponibili le versioni bicolore verde/nero e marrone/nero ad alto spessore per applicazioni paesaggistiche o di forestazione.
Scarica la scheda in PDF
Visita Quibio.it l' usa e getta che rispetta l'ambiente - Il primo e-commerce di prodotti usa e getta Bio eco-compatibili come piatti, bicchieri, posate ecc... rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%
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08 novembre 2007
BioMoscardino… la posata biodegradabile e compostabile al 100%...
Comode e biodegradabili sono incrocio perfetto tra un cucchiaio e una forchetta ed hanno addirittura vinto il premio Compasso D’oro 2001, ambitissimo in ambito di design.
Eleganti, ironiche e funzionali, le posate Moscardino* sono realizzate interamente in Mater-Bi*, materiale completamente biodegradabile e compostabile, pertanto il rispetto dell’ambiente è assicurato.
* Design: Giulio Iacchetti, Matteo Ragni
Eleganti, ironiche e funzionali, le posate Moscardino* sono realizzate interamente in Mater-Bi*, materiale completamente biodegradabile e compostabile, pertanto il rispetto dell’ambiente è assicurato.
* Design: Giulio Iacchetti, Matteo Ragni
* COS'E' IL MATER-BI™?
Biodegradabile e Compostabile per natura. La nuova Bioplastica dal Mais al Mater-Bi™!
Il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili.
Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili.
I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio.
Infiniti gli utilizzi, diversi i campi di applicazione.
L'estrema flessibilità produttiva delle tre linee dello stabilimento di Terni, permette una produzione estremamente customizzata del Mater-Bi™ e un'efficace risposta alle più diverse esigenze: dall'agricoltura all'industria; dall'imballaggio all'usa e getta, ai giocattoli, agli accessori di vario genere e tipologia.
Biodegradabile e Compostabile per natura. La nuova Bioplastica dal Mais al Mater-Bi™!
Il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili.
Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili.
I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio.
Infiniti gli utilizzi, diversi i campi di applicazione.
L'estrema flessibilità produttiva delle tre linee dello stabilimento di Terni, permette una produzione estremamente customizzata del Mater-Bi™ e un'efficace risposta alle più diverse esigenze: dall'agricoltura all'industria; dall'imballaggio all'usa e getta, ai giocattoli, agli accessori di vario genere e tipologia.
06 novembre 2007
Fa' la cosa giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili...
9 - 11 novembre, Cortile del MaglioSermig - Arsenale della PaceBorgo DoraLa prima fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in Piemonte.La fiera Fa' la cosa giusta!, nata nel 2004 da un'idea di Terre di mezzo, editore e giornale di strada, è un'occasione di incontro tra soggetti pubblici e privati impegnati nella creazione di una rete per lo sviluppo dell'economia locale in chiave sostenibile.L'edizione torinese conferma la crescita di Fa' la cosa giusta! come fiera nazionale: dal 2 al 4 novembre è in programma Fa' la cosa giusta! Trento, a cui seguirà Torino e la prossima primavera la quinta edizione milanese.
La sezione nazionale, spazio espositivo che raccoglie "le migliori pratiche" provenienti dall'Italia e dall'estero, è dedicata al turismo responsabile. La scelta del turismo responsabile è collegata al più ampio progetto che vede il Piemonte impegnato come regione pilota su questi temi, grazie alla collaborazione con AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile). Il visitatore potrà trovare in questa sezione realtà impegnate nello sviluppo del turismo responsabile in Italia: tour operator, strutture di accoglienza in Italia, Ong che realizzano progetti di turismo responsabile, enti e associazioni impegnate nella salvaguardia dei principi base del turismo responsabile.
Il percorso espositivo ospiterà oltre 120 espositori suddivisi in 15 aree tematiche: dalle energie rinnovabili al commercio equo e solidale, dal software libero alla finanza etica, dagli eco-prodotti al riciclo e riuso.
Attraverso il ricco programma culturale (incontri, laboratori, workshop, visite guidate) il visitatore avrà inoltre la possibilità di entrare in contatto con le realtà locali impegnate nella costruzione di un "distretto di Economia Solidale". Molti degli incontri del programma culturale saranno dedicati ai temi dell'energia e del risparmio energetico.
Mostre fotografiche, concerti dal vivo, spettacoli teatrali, artisti di strada, e altri momenti di intrattenimento completano la ricca offerta culturale di Fa' la cosa giusta! Torino.
Orari d'ingressoVenerdì: 15-23Sabato: 10-24Domenica 10-18
L'ingresso è gratuito
Fonte: www.falacosagiusta.org
07 ottobre 2007
Usa e getta: pro e contro di un fenomeno del nostro tempo, si è studiata l' impresa cagliaritana "Quibio"...
Esiste un mondo complesso e poco considerato dal “design ufficiale” fatto di oggetti spesso concepiti senza una cultura progettuale alle spalle, pensati semplicemente per essere utilizzati ed immediatamente gettati: stiamo parlando dell’universo dell’usa e getta, costituito da oggetti, a volte anche costosi, disegnati, comprati, usati senza amore e, forse finalmente con soddisfazione, abbandonati...- I prodotti usa e getta, quindi sostanzialmente tutti quegli oggetti che vengono gettati quando danneggiati o mostrano ridotta funzionalità senza tentare riparazioni o manutenzione, hanno raggiunto una posizione importante nel mercato mondiale e nelle abitudini collettive dell’umanità. Partendo da questo, il mio lavoro si propone di capire come questi oggetti, in una società consumistica, siano diventati importanti nella nostra quotidianità al punto tale da non poterne fare a meno. Però, guardando l’altro lato della medaglia, bisogna dire che questi prodotti hanno anche molti svantaggi. Da qui, l’analisi della plastica, essenziale per la produzione di questi oggetti, quindi i punti di forza che hanno reso questo materiale impensabilmente eliminabile dal nostro corredo materico - come la lavorabilità, la leggerezza, l'inalterabilità, la relativa economicità – che sono però alla radice del suo devastante impatto ambientale. In teoria, bisogna trovare un punto di incontro tra il design dell’usa e getta e un design sostenibile per l’ambiente, che in realtà già esiste ed è rappresentato dal design dei prodotti usa e getta biodegradabili.
Nel PRIMO CAPITOLO si tratta il tema dei prodotti usa e getta in generale, e quindi sul perché sono così utilizzati nella nostra società, su come possiamo classificarli, sulla loro durata e poi puntare l’attenzione soprattutto sui vantaggi e svantaggi che ne derivano dal loro utilizzo. E infine si tratteranno i quattro momenti della teoria del design “quadrifoglio” (progetto, produzione, vendita e consumo) applicati alla linea dell’usa e getta.
Nel SECONDO CAPITOLO si analizza, nello specifico, il Design della plastica e ci dedicheremo quindi alle materie plastiche sia perché nella produzione industriale sono diventate di importanza maggiore dei materiali tradizionali, sia perché sono le più adatte al tema dell’usa e getta. In particolare, si farà riferimento a come si sono evolute le materie plastiche nella storia, l’importanza della plastica nel packaging e soprattutto una lettura di questo materiale dal punto di vista sensoriale, riferendoci in particolare agli attributi visivi e tattili e poi, in misura minore, a quelli acustici.
Nel TERZO CAPITOLO, si tratterà il Design ambientalista, contrapposto al design della plastica, e quindi la possibilità di una progettazione sostenibile. In particolare, si fa riferimento alla bioplastica, la plastica biodegradabile al 100%, in quanto derivante da materie prime vegetali. Si è studiata l’impresa cagliaritana “Quibio”, primo e-commerce italiano dedicato ai prodotti usa e getta biodegradabili e la novarese “Novamont”, che utilizza il Mater-Bi, famiglia di materiali termoplastici biodegradabili. Queste due imprese costituiscono una grande innovazione perché permettono di inserire nel mercato prodotti che “si usano e si gettano”, ma che non arrecano danni all’ambiente perché il loro tempo di decomposizione è di qualche mese contro i 1000 richiesti per le materie plastiche.
Nel QUARTO CAPITOLO, infine, parleremo del consumismo, il fenomeno che è alla base di tutta la produzione industriale e dell’usa e getta in particolare. Più propriamente tratteremo il tema dell’obsolescenza pianificata, quindi la tendenza a ridurre la durata dei prodotti, con la conseguente produzione di una quantità infinita di rifiuti ingombranti e irrecuperabili, pericolosi per l’ambiente.
Fonte: Tesi di laurea di Adelia Amicone http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=19394
13 settembre 2007
Premio per l' Innovazione, clima ed efficienza energetica
Chiudono il 21 settembre le iscrizioni alla settima edizione del Premio all'Innovazione Amicadell'Ambiente promosso da Legambiente e Regione Lombardia
I TEMI DEL BANDO
Sempre più al centro della nostra vita quotidiana e delle politiche di governo, l'emergenza legata ai mutamenti climatici è oggi riconosciuta come questione di importanza prioritaria non più rinviabile e che per poter essere affrontata impone un ripensamento profondo dei nostri attuali modelli di sviluppo. Il Premio 2007 accoglierà tutte quelle innovazioni nei prodotti, servizi, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione che abbiano dimostrato di contribuire sensibilmente alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas inquinanti e climalteranti e al raggiungimento di una maggiore efficienza energetica.
In particolare, saranno oggetto di valutazione le innovazioni realizzate nei seguenti ambiti:
EFFICIENZA NEI CONSUMI: I BENI E I PRODOTTI A BASSO CONSUMO ENERGETICO
Il Piano d'azione per l'efficienza energetica della Commissione Europea dell'ottobre scorso sottolinea l'importanza strategica, nell'ambito delle politiche di controllo dei cambiamenti climatici, di nuovi standard dinamici in materia di prestazioni energetiche applicati a prodotti che consumano energia, all'abitare e ai servizi energetici in genere. Se la certificazione energetica e la conseguente etichettatura costituiranno una spinta formidabile per indirizzare il mercato verso prodotti più efficienti, la ricerca e l'offerta di prodotti innovativi consentono la definizione di requisiti di efficienza sempre più avanzati. Dagli elettrodomestici agli impianti di climatizzazione, dalle componenti di edifici ai servizi (energia, illuminazione, informazione, commercializzazione, mobilità), si deve tener conto dei consumi energetici lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla dismissione.
EFFICIENZA NELLE POLITICHE DI SISTEMA: I TRASPORTI
Il tema pone particolare attenzione alle innovazioni realizzate da/o congiuntamente a realtà pubbliche (enti ed amministrazioni, istituti universitari, istituzioni scientifiche e di ricerca) per promuovere il miglioramento delle condizioni della mobilità e dei trasporti nelle aree urbane, metropolitane e di lunga percorrenza. Saranno pertanto valutate tutte quelle esperienze di politiche urbane e territoriali volte a potenziare forme di mobilità innovative caratterizzate da basso consumo energetico. In particolare il Premio è aperto a soluzioni logistiche potenzialmente complementari e sostitutive al tradizionale sistema di mobilità fisica, servizi di trasporto pubblico innovativi e forme di mobilità che disincentivo l'uso improprio dell'auto privata (car sharing, car pooling), nuovi modelli di interscambio tra modalità diverse di trasporto, sistemi gestionali per un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti.
LE BIOMASSE E L'INNOVAZIONE NELL'AGRICOLTURA
Il Premio si rivolge alle innovazioni di prodotto, servizio, processo produttivo e di commercializzazione che si dimostrino capaci di valorizzare le nuove opportunità offerte dall'agricoltura per lo sviluppo sostenibile. Saranno prese in esame in particolare quelle esperienze che puntino sulla qualità dei prodotti e sulla valorizzazione del legame con il territorio come condizioni imprescindibili per la competitività della filiera agroalimentare italiana.
Particolare rilevanza avranno nella valutazione l'abbattimento del consumo energetico e dell'impatto ambientale della produzione agricola, con particolare riferimento ai residui chimici sul prodotto e nelle acque superficiali e di falda, e lo sviluppo di filiere bioenergetiche locali, capaci di valorizzare le caretteristiche vocazionali dei territori coinvolti con l'impiego efficiente dell'energia in ambito aziendale o comprensoriale.
Sempre più al centro della nostra vita quotidiana e delle politiche di governo, l'emergenza legata ai mutamenti climatici è oggi riconosciuta come questione di importanza prioritaria non più rinviabile e che per poter essere affrontata impone un ripensamento profondo dei nostri attuali modelli di sviluppo. Il Premio 2007 accoglierà tutte quelle innovazioni nei prodotti, servizi, tecnologie, processi, sistemi produttivi e di gestione che abbiano dimostrato di contribuire sensibilmente alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas inquinanti e climalteranti e al raggiungimento di una maggiore efficienza energetica.
In particolare, saranno oggetto di valutazione le innovazioni realizzate nei seguenti ambiti:
EFFICIENZA NEI CONSUMI: I BENI E I PRODOTTI A BASSO CONSUMO ENERGETICO
Il Piano d'azione per l'efficienza energetica della Commissione Europea dell'ottobre scorso sottolinea l'importanza strategica, nell'ambito delle politiche di controllo dei cambiamenti climatici, di nuovi standard dinamici in materia di prestazioni energetiche applicati a prodotti che consumano energia, all'abitare e ai servizi energetici in genere. Se la certificazione energetica e la conseguente etichettatura costituiranno una spinta formidabile per indirizzare il mercato verso prodotti più efficienti, la ricerca e l'offerta di prodotti innovativi consentono la definizione di requisiti di efficienza sempre più avanzati. Dagli elettrodomestici agli impianti di climatizzazione, dalle componenti di edifici ai servizi (energia, illuminazione, informazione, commercializzazione, mobilità), si deve tener conto dei consumi energetici lungo l'intero ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione alla dismissione.
EFFICIENZA NELLE POLITICHE DI SISTEMA: I TRASPORTI
Il tema pone particolare attenzione alle innovazioni realizzate da/o congiuntamente a realtà pubbliche (enti ed amministrazioni, istituti universitari, istituzioni scientifiche e di ricerca) per promuovere il miglioramento delle condizioni della mobilità e dei trasporti nelle aree urbane, metropolitane e di lunga percorrenza. Saranno pertanto valutate tutte quelle esperienze di politiche urbane e territoriali volte a potenziare forme di mobilità innovative caratterizzate da basso consumo energetico. In particolare il Premio è aperto a soluzioni logistiche potenzialmente complementari e sostitutive al tradizionale sistema di mobilità fisica, servizi di trasporto pubblico innovativi e forme di mobilità che disincentivo l'uso improprio dell'auto privata (car sharing, car pooling), nuovi modelli di interscambio tra modalità diverse di trasporto, sistemi gestionali per un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti.
LE BIOMASSE E L'INNOVAZIONE NELL'AGRICOLTURA
Il Premio si rivolge alle innovazioni di prodotto, servizio, processo produttivo e di commercializzazione che si dimostrino capaci di valorizzare le nuove opportunità offerte dall'agricoltura per lo sviluppo sostenibile. Saranno prese in esame in particolare quelle esperienze che puntino sulla qualità dei prodotti e sulla valorizzazione del legame con il territorio come condizioni imprescindibili per la competitività della filiera agroalimentare italiana.
Particolare rilevanza avranno nella valutazione l'abbattimento del consumo energetico e dell'impatto ambientale della produzione agricola, con particolare riferimento ai residui chimici sul prodotto e nelle acque superficiali e di falda, e lo sviluppo di filiere bioenergetiche locali, capaci di valorizzare le caretteristiche vocazionali dei territori coinvolti con l'impiego efficiente dell'energia in ambito aziendale o comprensoriale.
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02 settembre 2007
Salvate il Pianeta prima che sia troppo tardi, dice il Papa...
di Philip PullellaLORETO, Ancona (Reuters) - Papa Benedetto oggi ha detto a mezzo milione di persone che i leader internazionali devono adottare decisioni coraggiose per salvare il Pianeta "prima che sia troppo tardi".
"Serve un sì deciso alla tutela del creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile", ha detto il Pontefice a Loreto nell'omelia.
Con indosso paramenti verdi, ha parlato alla folla di fedeli - per lo più giovani - sulla spianata di Montorso.
Oltre 300.000 fedeli hanno dormito all'aperto o in tende sulla spianata o vi hanno trascorso la notte in preghiera. Gli organizzatori dicono che a questi si sono unite stamattina altre 200.000 persone.
"Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura", ha proseguito Benedetto XVI.
Lanciando uno dei suoi più accorati appelli per l'ambiente, il Papa ha detto: "Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l'uomo e la terra".
E' il primo raduno di giovani "Papa boys" in cui si pensa all'ambiente, evitando di lasciare tonnellate di rifiuti.
Il kit dei partecipanti include zaini in materiale riciclabile, una torcia che funziona a manovella anziché a batterie, e buste per la raccolta differenziata dei rifiuti. I pasti, tra l'altro, vengono serviti su piatti biodegradabili.
E ancora: decine di migliaia di libri di preghiera per la messa di oggi sono stati stampati su carta riciclata, ed è stato piantato un numero di alberi - molti dei quali in aree del Sud devastate dai recenti incendi - adeguato a bilanciare l'anidride carbonica prodotta in occasione di questo evento.
Con Benedetto e il predecessore Giovanni Paolo II, il Vaticano è diventato progressivamente "verde".
Il mese scorso il Papa ha detto che la razza umana deve ascoltare la "voce della Terra" o rischia di distruggere la propria esistenza.© Reuters 2007. Tutti i diritti assegna a Reuters.
Fonte: www.reuters.it
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16 dicembre 2006
I consigli di Legambiente per un Natale amico dell'Ambiente...
Fonte www.legambiente.com
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