14 dicembre 2007

I prodotti in Materbi protagonisti ai Bioplastics Awards...

Il Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont, pluripremiato alla seconda edizione dei Bioplastics Awards.
La cerimonia, svoltasi a Colonia lo scorso 5 dicembre, in concomitanta con la nona edizione della Bioplastics Conference, è stata organizzata da European Plastics News con lo scopo di attribuire un particolare riconoscimento a coloro che operano nel mondo delle bioplastiche, apportando un contributo sostanziale ed innovativo al progresso tecnico dell’intero settore.
Fra le aziende insignite del prestigioso riconoscimento internazionale, Amcor Flexibles, uno dei gruppi leader a livello mondiale nel settore del packaging, l’italiana WIP e Alcan Packaging.
Premiata come “Best Bioplastics Processor”, Amcor Flexibles ha sviluppato il film coestruso in Mater-Bi Natureplus, termosaldabile per vffs, adottato recentemente da una fra le maggiori catene inglesi di supermercati, Sainsbury’s, per alcuni prodotti della linea Organic provenienti da agricoltura biologica. Il nuovo prodotto di Amcor Flexibles è ecocompatibile e completamente compostabile.
WIP, vincitrice della categoria “Best Bioplastics Innovation - Non Packaging”, è produttrice di pannolini per bambini ed assorbenti igienici femminili ipoallergenici e biodegradabili, che utilizzano in gran parte materiali naturali non derivati dal petrolio. La linea LOV’N combina le bio-fibre PLA, che assorbono i liquidi, con il film biodegradabile e traspirabile in Mater-Bi, che garantisce l’eliminazione del vapore dovuto alla sudorazione corporea. Il risultato è una pelle asciutta, meno soggetta ad intolleranze ed arrossamenti. Un’alternativa quindi rispettosa dell’ambiente ma con una maggiore attenzione alla salute del consumatore.
“Best Bioplastics Application – Packaging” è il riconoscimento assegnato all’azienda irlandese Alcan Packaging per aver sviluppato un nuovo film laminato compostabile per Jordans Cereals, azienda inglese leader nella produzione dei cereali. Per il nuovo packaging dei propri prodotti provenienti da agricoltura biologica Jordans Cereals ha adottato nuovi sacchetti composti da uno strato in “NatureFlex” di Innovia e da uno in Mater-Bi. Il tempo di decomposizione di questi sacchetti varia da 6 a 12 settimane.
Il Mater-Bi
Il Mater-Bi® è una famiglia di bioplastiche sviluppate e commercializzate da Novamont. Biodegradabile e compostabile naturalmente, garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali ma biodegrada in un periodo pari ad un ciclo di compostaggio (minimo 90% in massimo 180 giorni come da norma EN 13432). Una la soluzione concreta alla domanda di prodotti di largo consumo a basso impatto ambientale (teli per la pacciamatura, sacchetti biodegradabili per spesa e raccolta differenziata, prodotti per il catering, per l’igiene, pneumatici Goodyear a bassa resistenza al rotolamento, etc), che nasce da risorse rinnovabili di origine agricola, diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.
Contatti stampa:
Carl Byoir & Associates – +39 02.3314593
Francesca De Sanctis
fdesanctis@carlbyoir.com;
Sabina Lenaz
slenaz@carlbyoir.com

07 dicembre 2007

2nd European Bioplastics Conference...

Il mercato delle bioplastiche è uno dei comparti più attivi del momento nel settore plasturgico(anche se a oggi i numeri sono ancora molto bassi, infatti i biopolimeri presenti sul mercatorappresentano solo una piccola percentuale sulle materie plastiche); le stime per 2006 parlano di una notevole crescita della domanda ( l’associazione European Bioplastics indica incrementisino al 100% sull’anno precedente). Per il 2007 si prevede la conferma di questo trend in crescita, supportato da un mercato cheseg è sempre più sensibile alle tematiche “bio” e contemporaneamente, in alcuni paesi, grazie ad un quadro normativo che prevede l'abbandono dei sacchetti in plastica a favore di prodotti biodegradabili a partire dal 2010. Secondo European Bioplastics il mercato dei biopolimeri è in crescita, infatti le capacità produttive, a livello globale, passeranno dalle attuali 200.000 - 300.000 ton/anno alle 500.000 ton/anno nel 2008 fino ad arrivare a 850.000 ton/anno nel 2010. Tra i paesi più dinamici sulfronte dei consumi vi sono Italia, Francia, Regno Unito e Olanda, mentre la Germania, pur essendo ai primi posti nella ricerca e produzione di bioplastiche, sembra poco interessata agli sviluppi applicativi. L’interesse generale verso questa classe di polimeri è notevole mentre mancano ancora dei momenti di confronto tra i produttori dei materiali e i trasformatori. Proprio per soddisfare questa necessità, il Consorzio Proplast, con il supporto di European Bioplastics (associazione che riunisce produttori, trasformatori e utilizzatori di polimeri biodegradabili), ha organizzato la prima Bioplastics Conference italiana, un evento dedicato ai biopolimeri nell'ambito del progetto di cooperazione italo-francese Inter-plast (www.inter-plast.info). La conferenza, svoltasi il 28 giugno ad Alessandria, è stata pensata per far conoscere alle aziende interessate l’emergente settore delle bioplastiche, fornendo informazioni precise sui materiali attualmente esistenti e in via di sviluppo, sugli aspetti di trasformazione e su possibili applicazioni o casi di studio. E’ stato anche importante coinvolgere riciclatori e compostatori, per discutere dei problemi che i biomateriali possono causare alle attuali filiere di riciclaggio dei materiali tradizionali (necessità di modifiche agli impianti attuali). Senza addentrarsi negli aspetti più scientifici inerenti la chimica dei materiali e la produzione delle materie prime, la giornata è stata organizzata in tre sessioni dedicate rispettivamente agli ultimi sviluppi nel campo dei materiali e delle applicazioni (con lapresentazione di casi pratici), ai processi di trasformazione e agli aspetti inerenti l'impattoambientale in generale.I relatori, tutti provenienti dalle industrie, hanno portato la loro testimonianza pratica: nellaprima sessione si è parlato di materiali con Katerina Morawietz di Biop Biopolymer Technologies AG, Peter Vollmann di NatureWorks, Stefano Facco di Novamont, Jeap VanHeemst di Rodenburg Biopolymers BV e Sylvio Ortega Filho di PHB Industrial SA. A seguire, le esperienze pratiche sulle bioplastiche espanse presentate da Cesare Vannini di Coopbox Europe e di Michele Bertoli, I.L.P.A., che ha illustrato invece il caso di COOPItalia.Nella sessione pomeridiana, dedicata alle tecnologie di trasformazione, hanno trovato spazio le relazioni di Armido Marana dell’azienda Fabbrica Pinze Schio a proposito di unprogetto interamente dedicato al catering e Luigi Garavaglia della Sirap Gema sullo sviluppo di imballaggi.......continua http://www.proplast.it

27 novembre 2007

BioWare nelle scuole di Roma, con le stoviglie biodegradabili...

A partire dall’anno scolastico 2007-2008 il comune di Roma ha incrementato la presenza di prodotti biologici all’interno delle scuole della capitale attraverso 50.000 pasti annui con prodotti biologici e 20 nuove macchine distributrici di frutta e merende da agricoltura biologica. Nel bando di gara per il rinnovo dei contratti alle società di ristorazione è stato richiesto, laddove fosse necessario, l’utilizzo di materiale monouso biodegradabile e compostabile. BioWare, grazie alla sensibilità alle tematiche di tutela dell’ambiente e al costante impegno per lo sviluppo sostenibile, è stata la prima azienda a produrre e vendere una gamma completa di packaging compostabile per il mondo foodservice. In occasione del progetto delle scuole di Roma, BioWare ha ricevuto l'appalto per la fornitura di alcuni prodotti della gamma BioWare (piatto Chinet ø22 cm e ciotola 400 ml, bicchiere in PLA da 200 ml, bicchieri in Mater-Bi). Il poster Bioware è stato posizionato in tutte le mense che utilizzano i prodotti eco-compatibili di questa linea.

21 novembre 2007

Catering in MATER-BI®: La soluzione Ecosostenibile...

Da uno studio LCA realizzato da Novamont emerge che l’utilizzo di stoviglie monouso biodegradabili e compostabili diminuisce l’impatto ambientale
e migliora la gestione dei rifiuti

Parigi, 21 novembre 2007

I progressi e gli sviluppi del settore della bioplastica: sarà questo il tema principale della seconda edizione della European Bioplastics Conference, che si svolge oggi e domani a Parigi, presso il Conference Resort Disneyland Paris.

Organizzato da European Bioplastics, di cui Novamont è socio fondatore, l’evento prevede la presenza di circa 300 partecipanti e 25 espositori fra i quali l’azienda italiana leader nel settore delle bioplastiche e vincitrice del premio Inventore Europeo dell’Anno 2007.

Impegnata fin dalla fondazione nella ricerca e nello sviluppo di prodotti generati da materie prime rinnovabili di origine agricola, l’obiettivo di Novamont è quello di creare un sistema integrato tra chimica, agricoltura, industria ed ambiente per uno “sviluppo sostenibile” ed a basso impatto ambientale. Risolvere quindi gli urgenti problemi di inquinamento attraverso l’utilizzo di risorse rinnovabili di origine agricola, minimizzando i rifiuti post consumo e sviluppando processi a basso impatto ambientale in una logica di sistema.

Proprio i rifiuti, la loro gestione e il loro smaltimento rappresentano una delle grandi priorità per la salvaguardia dell’ambiente. Tramite il proprio prodotto, il Mater-Bi® - bioplastica che utilizza componenti vegetali, completamente biodegradabile e compostabile naturalmente, Novamont contribuisce con il ridisegno di interi settori applicativi a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e il consumo di energia e di risorse non rinnovabili e a completare un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

Da uno studio LCA (Life Cicle Assessment) realizzato da Novamont e presentato per pubblicazione al Journal of Cleaner Production, è emerso che nella nostra società è aumentato notevolmente l’utilizzo di stoviglie monouso all’interno dei fast food, dei festival e delle feste popolari a causa di una più facile e veloce gestione delle stesse. L’utilizzo di stoviglie usa e getta nei ristoranti e nelle mense ha prodotto però rifiuti eterogenei non riciclabili (avanzi di cucina, cibo scaduto, stoviglie di plastica, piatti e tazza di plastica o in carta laminata, carta e bottiglie di plastica, etc) che devono essere eliminati in discarica o inceneriti (in Italia: rifiuti in discarica 84%, in inceneritore 16%). Nel 2006 in Italia sono state utilizzate circa 8 miliardi di stoviglie monouso con un aumento annuo di 2.2%. Di queste stoviglie 378 milioni erano usa e getta (un incremento 6.3% rispetto al 2005).

A livello mondiale numerosi sforzi sono stati fatti per ridurre l’impatto ambientale dei fast food, che consapevoli di questo problema, sono stati coinvolti in progetti pilota per la salvaguardia ambientale. Considerando il grande numero di persone che frequentano questi luoghi di ritrovo, la raccolta differenziata si è dimostrata una soluzione molto difficoltosa. Ideale è risultato invece l’utilizzo di stoviglie, piatti e bicchieri biodegradabili e compostabili, che permettono al rifiuto misto di essere raccolto come frazione omogenea e smaltito tramite compostaggio. Lo studio ha indicato che prodotti biodegradabili e compostabili posso aumentate la riciclabiltà dei rifiuti e migliorare la gestione di quelli alimentari. Il compost inoltre migliora la qualità del suolo, apporta benefici all’agricoltura e all’ambiente con la riduzione parziale di fertilizzanti e la riduzione dell’utilizzo di acqua per l’ irrigazione.

Rispetto allo smaltimento dei rifiuti con inceneritore o discarica, il compostaggio consente di diminuire drasticamente le emissioni di gas ad effetto serra. Sempre dallo studio di LCA emerge infatti che è possibile tagliare le emissioni di CO2 di almeno 250 grammi di CO2 per ogni chilogrammo di rifiuto organico stornato dalla discarica e dall’incenerimento ed avviato al compostaggio. In pratica l’utilizzo di 1.000 coperti in Mater-Bi® e l’applicazione del compostaggio comporta una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 38 chili. Inoltre l’utilizzo del Mater-Bi garantisce un minor consumo di energia grazie alla presenza di materie prime rinnovabili.

***
Novamont SpA, controllata da Banca Intesa ed Investitori Associati, è leader nella produzione di bioplastiche ricavate da materie prime rinnovabili di origine agricola. Con 135 dipendenti (il 30% dei quali è dedicato alla R&D), ha chiuso il 2006 con un turnover di 41 milioni di euro, il 50% del quale realizzato all’estero, destinando oltre il 10% del fatturato alla ricerca e sviluppo; detiene un portafoglio brevetti che comprende 80 famiglie brevettuali e 800 depositi internazionali. Ha sede a Novara e stabilimenti produttivi a Terni. E’ presente direttamente o attraverso distributori in Germania, Francia, Benelux, Scandinavia, Danimarca,UK, Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia e Nuova Zelanda

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18 novembre 2007

BioTelo Agri è il nuovo e rivoluzionario film per la pacciamatura biodegradabile al 100%.

BioTelo Agri è composto da Mater-Bi, una bioplastica a base di amido di mais. Mater-Bi è ottenuto da materie prime provenienti da fonti rinnovabili e non geneticamente modificate. Quando BioTelo Agri, alla fine della coltivazione, viene fresato nel terreno , i microrganismi presenti, lo trasformano in acqua, anidride carbonica e biomassa. BioTelo Agri non lascia alcun residuo nel suolo offrendo così un significativo contributo alla diminuzione dell'impatto ambientale. Il successo di BioTelo Agri è frutto di oltre 11 anni di ricerca effettuata da Novamont per sviluppare il progetto “Chimica vivente per la qualità della vita“ con l'obbiettivo di integrare ambiente, chimica ed agricoltura. Protema Agri contribuisce da oltre 7 anni alla realizzazione di questo progetto con la produzione di BioTelo Agri.
BioTelo Agri, è stato testato dai più accreditati Istituti Universitari, centri di ricerca e aziende sperimentali internazionali. Oggi BioTelo Agri è largamente utilizzato sia in pieno campo che in serra con piena soddisfazione da una clientela sempre più numerosa in tutto il mondo. Il prodotto, per la sua composizione e la sua completa biodegradabilità, rientra nella categoria “ammendanti speciali” della legge 748 (regime IVA 4%) a seguito del decreto emesso da quattro Ministeri Italiani pubblicato sulla gazzetta ufficiale nr. 219 del 17/9/2004.
Da cosa è composto ?
BioTelo Agri è composto da Mater-Bi, una
bioplastica a base di amido di mais biodegradabile al 100%.. La completa biodegradabilità di Mater-Bi è stata certificata dall' Istituto belga Organic Waste System nell'ambito del programma di certificazione “ Ok Compost” e ” Ok biodegradable soil”,così come da altri Istituti internazionali quali AIB Vinçotte (Belgio), DinCertCo (Germania), IIP (Italia).Tali certificazioni hanno seguito i metodi standard CEN EN 13432, DIN 54900, UNI 10785. Il master colorante (masterbatch) nero, verde e marrone utilizzato per colorare Biotelo Agri è anch’esso composto da amido di mais ed è stato studiato appositamente per non influire in alcun modo sulla biodegradazione del prodotto. (vedi grafico a lato)
Perchè utilizzarlo ?
Biodegrada completamente senza inquinare il terreno e senza creare accumuli.
Ha le stesse caratteristiche di resistenza, elasticità ed efficacia pacciamante dei film in PE.
Non deve essere rimosso dal terreno e smaltito alla fine del ciclo di coltivazione eliminando i relativi costi.
E' applicabile con le normali macchine stenditrici o trapiantatrici automatiche.
Quando si usa ?
BioTelo Agri può essere utilizzato per tutte le colture tradizionalmente pacciamate in sostituzione della plastica, mantenendo inalterati i vantaggi di questa tecnica, eliminando la logistica dello smaltimento e del riciclo. La grande novità di BioTelo Agri è la possibilità di essere utilizzato anche su colture fino ad oggi non pacciamabili per motivi di meccanizzazione, ad esempio il pomodoro da industria, la patata, il tabacco o arboree quali nuovi impianti di vigneto o impianti per la produzione di biomasse a scopo energetico. In questi casi BioTelo Agri permette le lavorazioni meccaniche senza essere di ostacolo grazie alla sua biodegradabilità.Quanto dura ?
La degradazione di BioTelo Agri dipende in maniera sensibile dalle condizioni climatiche e ambientali quali temperatura, umidità e attività microbica del terreno. Per questo motivo possiamo affermare che il film BioTelo Agri mantiene il suo potere pacciamante per un periodo compreso tra un minimo di tre mesi e un massimo di 5/6 mesi (per i cicli autunnali). BioTelo Agri soddisfa le esigenze di durata di tutte le colture che richiedono la pacciamatura e permette, come già esposto, di ampliare tale tecnica anche su coltivazioni che fino ad oggi non la prevedevano (pomodoro da industria, tabacco).I colori
BioTelo Agri è da oggi disponibile, oltre al tradizionale nero, anche nei colori verde e marrone che permettono, oltre al buon contenimento delle erbe infestanti (grazie all’assorbimento di parte della gamma ultravioletta indispensabile alla loro crescita) un maggiore riscaldamento del terreno e un conseguente anticipo della coltura. Sono inoltre disponibili le versioni bicolore verde/nero e marrone/nero ad alto spessore per applicazioni paesaggistiche o di forestazione.

Scarica la scheda in PDF


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13 novembre 2007

15, 16 E 17 Novembre: torna RicicloAperto Impianti!...

Negli impianti aderenti a RicicloAperto i visitatori scopriranno la realtà del riciclo e della raccolta differenziata. Per saperne di più. Per vedere con i propri occhi.
Come si riciclano la carta, il cartone e il cartoncino? Che fine fanno migliaia e migliaia di giornali, sacchetti e scatole che ogni giorno vengono raccolti dai cittadini italiani in modo differenziato?
L’iniziativa RicicloAperto, alla sua 7° edizione, vuole dare una risposta a queste domande, mostrando a grandi e piccini, ai cittadini, al mondo dell’informazione, ai rappresentanti delle istituzioni e dell’industria ed agli operatori del settore la realtà del riciclo dei materiali a base cellulosica. Una realtà fatta di cartiere, aziende cartotecniche e piattaforme di selezione della carta che ogni giorno ricevono carta, cartone e cartoncino e li riportano a nuova vita, producendo nuova carta e nuovi imballaggi.
Per informazioni sul calendario e prenotazioni rivolgersi alla Segreteria Organizzativa: Tel 06 809144.217-218-219 Fax 06 8074414 E-mail
RicicloAperto@add-on.it

RICICLOAPERTO E' ANCHE:
- In città con il PalaComieco: In tutte le maggiori piazze di Benevento, Lodi, Milano Molfetta e Pescara viene allestito un grande e spettacolare spazio dove studenti e famiglie possono sperimentare dal vivo i processi industriali del riciclo con video, postazioni gioco ed un vero e proprio film in 3D dove con l’uso degli speciali occhiali si possono ammirare le straordinarie imprese di carta, cartone e cartoncino!
Per informazioni sul calendario e prenotazioni rivolgersi alla Segreteria Organizzativa: Tel 06 809144.217-218-219 Fax 06 8074414 E-mail
RicicloAperto@add-on.it
- A teatro con lo spettacolo "Una scelta di vita": Con la ripresa del calendario scolastico, ricomincia anche il tour di “Una scelta di vita”: lo spettacolo teatrale ideato e realizzato da Luca Pagliari per Comieco. Un percorso dedicato a studenti ed insegnanti delle Scuole Superiori verso una cultura dello sviluppo sostenibile e del risparmio delle risorse.

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08 novembre 2007

BioMoscardino… la posata biodegradabile e compostabile al 100%...

Queste innovative posate ricordano la forma di un polipetto e sono state battezzate, appunto, col nome Moscardino.
Comode e biodegradabili sono incrocio perfetto tra un cucchiaio e una forchetta ed hanno addirittura vinto il premio Compasso D’oro 2001, ambitissimo in ambito di design.
Eleganti, ironiche e funzionali, le posate Moscardino* sono realizzate interamente in Mater-Bi*, materiale completamente biodegradabile e compostabile, pertanto il rispetto dell’ambiente è assicurato.
* Design: Giulio Iacchetti, Matteo Ragni
* COS'E' IL MATER-BI™?
Biodegradabile e Compostabile per natura. La nuova
Bioplastica dal Mais al Mater-Bi™!
Il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili.
Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle
plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili.
I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio.
Infiniti gli utilizzi, diversi i campi di applicazione.
L'estrema flessibilità produttiva delle tre linee dello stabilimento di Terni, permette una produzione estremamente customizzata del Mater-Bi™ e un'efficace risposta alle più diverse esigenze: dall'agricoltura all'industria; dall'imballaggio all'usa e getta, ai
giocattoli, agli accessori di vario genere e tipologia.

06 novembre 2007

Fa' la cosa giusta! Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili...

9 - 11 novembre, Cortile del MaglioSermig - Arsenale della PaceBorgo Dora
La prima fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in Piemonte.La fiera Fa' la cosa giusta!, nata nel 2004 da un'idea di Terre di mezzo, editore e giornale di strada, è un'occasione di incontro tra soggetti pubblici e privati impegnati nella creazione di una rete per lo sviluppo dell'economia locale in chiave sostenibile.L'edizione torinese conferma la crescita di Fa' la cosa giusta! come fiera nazionale: dal 2 al 4 novembre è in programma Fa' la cosa giusta! Trento, a cui seguirà Torino e la prossima primavera la quinta edizione milanese.
La sezione nazionale, spazio espositivo che raccoglie "le migliori pratiche" provenienti dall'Italia e dall'estero, è dedicata al turismo responsabile. La scelta del turismo responsabile è collegata al più ampio progetto che vede il Piemonte impegnato come regione pilota su questi temi, grazie alla collaborazione con AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile). Il visitatore potrà trovare in questa sezione realtà impegnate nello sviluppo del turismo responsabile in Italia: tour operator, strutture di accoglienza in Italia, Ong che realizzano progetti di turismo responsabile, enti e associazioni impegnate nella salvaguardia dei principi base del turismo responsabile.
Il percorso espositivo ospiterà oltre 120 espositori suddivisi in 15 aree tematiche: dalle energie rinnovabili al commercio equo e solidale, dal software libero alla finanza etica, dagli eco-prodotti al riciclo e riuso.
Attraverso il ricco programma culturale (incontri, laboratori, workshop, visite guidate) il visitatore avrà inoltre la possibilità di entrare in contatto con le realtà locali impegnate nella costruzione di un "distretto di Economia Solidale". Molti degli incontri del programma culturale saranno dedicati ai temi dell'energia e del risparmio energetico.
Mostre fotografiche, concerti dal vivo, spettacoli teatrali, artisti di strada, e altri momenti di intrattenimento completano la ricca offerta culturale di Fa' la cosa giusta! Torino.
Orari d'ingressoVenerdì: 15-23Sabato: 10-24Domenica 10-18
L'ingresso è gratuito


05 novembre 2007

Piacere Energia...diamoci una mano!?...

Settimana Nazionale Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile
ALT ai cambiamenti climatici! Riduciamo la CO2 sabato 10 e domenica 11 novembre 2007 MOSTRE E PUNTI INFORMATIVI, ILLUSTRATIVI E DIVULGATIVI SUL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI, BUONE PRATICHE QUOTIDIANE PER DIMINUIRE LA C02. ESPOSIZIONE DI MEZZI ECOLOGICI ENERBLU ED HERA MODENA Iniziativa nell'ambito della Settimana Nazionale Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 5 -11 novembre 2007 SEMINARI RIVOLTI AI CITTADINI PRESSO L'ATRIO DELL'EX-OSPEDALE SANT'AGOSTINO: SABATO 10 NOVEMBRE 2007 Dalle Ore 11:00 alle Ore 17:00 sarà presente la Stazione Ecologica Itinerante di HERA Modena. Ai cittadini che conferiranno 5 kg di rifiuti differenziati sarà data in omaggio un'ecoborsa. Ore 16:00 Ordine degli Ingegneri (Commissione Impianti ed Energia) Impiego dell'idrogeno e vantaggi che questa tecnologia apporta in termini di riduzione delle emissioni di C02. Ore 17:00 AESS (Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile) Consigli per il risparmio energetico in casa; informazioni sulle fonti rinnovabili e sulla co/trigenerazione. DOMENICA 11 NOVEMBRE 2007 Ore 16:00 Ordine degli Ingegneri (Commissione Impianti ed Energia): impiego dell'idrogeno e sui vantaggi che questa tecnologia apporta in termini di riduzione delle emissioni di C02. Ore 17:00 Fondazione Ordine degli Architetti - Bioedilizia: metodi e tecniche costruttive per risparmiare energia, i vantaggi dell'installazione di impianti fotovoltaici presso le abitazioni. SEDI:
Atrio dell'ex-ospedale Sant'Agostino - Piazzale Sant'Agostino, 10-11 novembre dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 19.00.
PUNTO INFORMATIVO e ANIMAZIONE (Federconsumatori - Regione Emilia Romagna - Comune di Modena) - Centro Commerciale Grand'Emilia - Sabato 10 novembre dalle ore 10:00 alle ore 19:00 INFO:
CEASS l'Olmo tel. 059 2034335
www.comune.modena.it/a21
Fondazione Architetti tel. 059 220865 Sabato 10 novembre ore 15:00 e Domenica 11 novembre ore 10:00 VISITE GUIDATE all'Oasi di riequilibrio ecologico Il Torrazzuolo nella Partecipanza Agraria di Nonantola, unico esempio di una "Kyoto Forest" in Regione per la riduzione della CO2. Accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica scopriremo un lembo di natura protetto tra boschi e laghetti, ricco di storia dove potremo ascoltare il canto della cinciallegra, ammirare il volo maestoso degli aironi e scoprire l'ecosistema del bosco con le sue magie e la sua straordinaria storia di trasformazione. Consigliato il binocolo per l'osservazione dell'avifauna. Per prenotazioni e informazioni: Centro di educazione ambientale di Nonantola 059-546874. Ritrovo in Via Due Torrioni, Nonantola, parcheggio ingresso Oasi. E con la collaborazione di: Ordine degli Ingegneri, Ordine dei Periti Industriali, Scuole primarie e secondarie della città di Modena, AESS, Enerblu, Associazioni non profit del territorio modenese. Federconsumatori CEA di Nonantola

04 novembre 2007

Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile...

"Alt ai cambiamenti climatici! Riduciamo la CO2" è il titolo scelto per la seconda edizione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 5 all’11 novembre 2007 sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
La Settimana s’inquadra nella campagna per il "Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014"(DESS), promossa dall’UNESCO allo scopo di diffondere valori, consapevolezze, stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta.
A proclamare la manifestazione e scegliere il tema dell’anno, sulla base degli orientamenti dell’UNESCO e della proposta della Commissione Italiana, è stato il "Comitato nazionale DESS - Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile", di cui fanno parte tutte le principali realtà che operano a livello nazionale per diffondere la cultura della sostenibilità (Ministeri, Regioni, rappresentanze socio-economiche, associazioni, enti di ricerca e formazione, reti di scuole..).
Lo scorso anno la Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile è stata dedicata al tema dell’Energia (6-12 novembre 2006) e ha avuto uno straordinario successo di partecipazione. Sono scesi in campo centinaia di soggetti, dalle istituzioni, alle scuole, alla società civile, dando vita a una fitta rete di appuntamenti all’insegna del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili: eventi, giochi, escursioni, convegni, mostre, laboratori, gazebo in piazza..
Il merito di tale risultato va soprattutto ai membri del Comitato nazionale DESS, in primo luogo alle Regioni nell’ambito del sistema INFEA (Informazione, Formazione, Educazione Ambientale) e alle organizzazioni con struttura "a rete", che si sono attivate mettendo insieme le forze e coinvolgendo a loro volta gli attori del territorio, le scuole, i centri, i parchi, le imprese..
L’edizione del 2007 della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile non potrà che registrare un potenziamento del percorso intrapreso. Il tema scelto, i cambiamenti climatici e la riduzione della CO2, da una parte permette di consolidare l’esperienza dello scorso anno nel campo dell’energia, dall’altra consente di incrociare altre tematiche connesse, quali ad esempio la mobilità, l’agricoltura, il turismo e gli aspetti sociali del tessuto urbano.
La drammatica urgenza della lotta ai cambiamenti climatici è ormai ampiamente percepita, ma tale presa di coscienza non è ad oggi ancora accompagnata da un concreto mutamento degli stili di vita e dei sistemi produttivi.
Le iniziative messe in atto per la Settimana di novembre dovranno dunque essere finalizzate a sviluppare negli individui e nelle collettività, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione, capacità operative e di azione responsabile finalizzate alla riduzione delle emissioni nocive.
L’accento dovrà essere posto su tutte quelle azioni educative e di sensibilizzazione volte a incoraggiare cittadini, imprese ed enti pubblici a contribuire con le loro piccole ma importanti scelte quotidiane all’abbattimento dei gas "serra".
Ai fini di un’efficace diffusione dei principi e valori della sostenibilità in linea con gli orientamenti dell’Unesco, è auspicabile inoltre che le iniziative messe in atto per la Settimana ESS siano concepite in modo tale da non costituire un momento isolato, diventando bensì il momento culminante di percorsi educativi più ampi e duraturi.
Anche quest’anno il programma della manifestazione prevede che siano i numerosi attori a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità a proporre e realizzare iniziative sul territorio. La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO confida nel massimo coinvolgimento e nell’azione sinergica di tutte le sedi che, anche a livello solo informale, contribuiscono a formare i valori e i comportamenti della nostra società, a partire dal mondo scientifico, educativo, istituzionale e della società civile.
In quanto ente patrocinatore e promotore dell’intera manifestazione, la Commissione s’impegnerà ad assicurare la massima visibilità e diffusione delle iniziative messe in atto attraverso la concessione del logo e l’uso dei canali comunicativi più opportuni, anche su scala internazionale. Il ristretto budget di cui la Commissione è dotata non consente purtroppo di estendere il sostegno alla copertura delle eventuali spese, che dovrà essere a carico dei singoli enti organizzatori.
Tutte le iniziative inserite in programma, una volta ricevuta l'approvazione del competente Comitato scientifico, potranno usufruire dei loghi della manifestazione, ossia quello della CNI Unesco e quello specifico della Settimana ESS. Insieme ai loghi verrà fornita ai partecipanti una "locandina" in formato elettronico, che potrà essere utilizzata dagli enti promotori per dare visibilità uniforme alle singole iniziative. Vi sarà un riquadro in basso, lasciato in bianco, dove ognuno potra' inserire titolo e dettagli del proprio evento. Spetterà poi ai promotori stessi provvedere autonomamente alla stampa e alla diffusione della locandina.
Per qualsiasi chiarimento rivolgersi all’ufficio competente (dott.sa Federica Rolle – Tel 066873713/12 int 208 – Federica.rolle@esteri.it
).

27 ottobre 2007

Happy Mais confezione 14 litri...

BIO Happymais® è un gioco ecologico perché è a base di Mater-Bi™, un nuovo materiale a base di amido di mais, completamente biodegradabile.
I colori utilizzati sono colori alimentari e quindi innocui.
Happymais® è un giocattolo etico perché per ogni confezione venduta Ecotoys fa una donazione all’associazione Fondo per la Terra Onlus allo scopo di proteggere per sempre vaste aree di foresta.
A seconda della dimensione della confezione vengono protetti da 10 a 250 metri quadrati di foreste.
Happymais® ha ottenuto le più rigide certificazioni di qualità tra le quali quella “giocattolo sicuro”, “Commercio Etico” e infine il mais utilizzato nella sua produzione è certificato non OGM.Come usare Happymais® Happymais® è un nuovo giocattolo, ma anche uno straordinario ed innovativo materiale per la didattica e il bricolage.
Basta inumidire leggermente un pezzetto di Happymais® ed attaccarlo “magicamente” ad un altro pezzetto, senza l’utilizzo di colla.
Ci sono moltissimi modi per utilizzare Happymais®:Utilizza gli Happymais® per costruire bellissimi fiori, animali, trenini, dinosauri e qualsiasi altro oggetto che la tua fantasia ti suggerisce.
I tuoi Happymais® sono molto versatili, prova a tagliarli con una forbice dalle punte arrotondate per fare i dettagli più piccoli delle tue creazioni.
Modellali usando le tue mani e prova addirittura a grattugiarlo per effetti sorprendenti quali la neve, la sabbia o fantastiche mescole di colore.
L’amido contenuto negli Happymais® è una vera e propria colla naturale.
Una volta inumiditi gli happymais si incollano tra loro, ma anche sulla carta per creare fantastici puzzle o per costruire case e castelli (usa una vecchia scatola di cartone o le sagome fornite in alcune confezioni di Happymais®).
Gli Happymais® si attaccano anche al vetro e potrai così creare magiche decorazioni natalizie. Fai attenzione però ad attaccarli nella parte interna dei vetri facendoti aiutare dai tuoi genitori e scegliendo solo i vetri che rimangono asciutti.
Prova infine ad attaccarlo a dei legnetti per creare fantastici fiori o alberi in miniatura!Bagna un Happymais® e strofinalo su un foglio di carta, rilascerà il suo colore e potrai così sviluppare una nuovissima tecnica di decorazione.
Prova a scioglierne qualche pezzetto in pochissima acqua per un “effetto acquarello ” oppure falli aderire alla carta e poi staccali per un effetto “tampone”.
Happymais® è un innovativo strumento didattico che si presta in molti momenti dell’attività educativa della scuola dell’Infanzia e della scuola dell’obbligo.
Consulta il sito per avere degli spunti sugli utilizzi di Happymais® nell’attività didattica.
Devi organizzare una festa di Compleanno?
Prova a fare una “Happymais Festa”!
Metti a disposizione dei bambini una spugnetta umida ciascuno ed un po’ di Happymais®.
Guidati da un adulto i bambini passeranno molto tempo a costruire simpatici e coloratissimi giocattoli in Happymais® che poi si potranno portare a casa!
Domande e risposte in breve:
Happymais macchia?
Happymais può macchiare i tessuti, ma essendo colorato con colori alimentari, il più delle volte basta un lavaggio a basse temperature per fare andare via le macchie.
Se nel gioco il bambino si macchia le dita basta lavare con attenzione con acqua tiepida e sapone.Si può riutilizzare dopo averlo usato?
Dipende da quanto lavorate e modificate i pezzetti di Happymais.
In alcune tecniche di gioco, i pezzetti vengono ritagliati o attaccati alla carta e in questi casi non si possono più riutilizzare.
I pezzetti avanzati li potete mettere in giardino ed essendo completamente biodegradabili non faranno alcundanno.
Devo bagnarlo poco o tanto?
Uno dei segreti per usare bene Happymais è bagnarlo pochissimo.
Utilizzate una spugnetta bagnata e ben strizzata e spingete un pochino i pezzetti di happymais contro la superficie alla quale volete farli aderire.
Se viene bagnato troppo Happymais si scioglie e non si riesce a giocare.
Quante foreste vengono protette con ogni confezione?
Dipende dal volume della confezione.
Approssimativamente vengono protetti 10 metri quadrati di foresta per ogni 2,5 litri di happymais venduti.

COS'E' IL MATER-BI™?
Biodegradabile e Compostabile per natura. Dal Mais al Mater-Bi™: il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili. Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili. I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio. Versatile come la plastica.Infiniti gli utilizzi, diversi i campi di applicazione. L'estrema flessibilità produttiva delle tre linee dello stabilimento di Terni, permette una produzione estremamente customizzata del Mater-Bi™ e un'efficace risposta alle più diverse esigenze: dall'agricoltura all'industria; dall'imballaggio all'usa e getta, ai giocattoli, agli accessori di vario genere e tipologia, ai biofiller. Dalla ricerca più innovativa. L'amido è presente in natura in forma cristallina con molecole lineari (amilosio) e ramificate (amilopectina). Partendo dalla rottura della struttura originaria dell'amido (destrutturazione), i ricercatori Novamont sono riusciti a ricreare un nuovo ordine sovramolecolare attraverso la formazione di complessi tra l'amilosio e molecole naturali o di sintesi. Questi complessi creano un nuovo ordine cristallino aumentando la resistenza all'acqua e cambiando le proprietà meccaniche dell'amido originale, senza modificarne la struttura chimica e potendone graduare le caratteristiche.

26 ottobre 2007

La coccinella partecipa al Giovin Bacco in Festa il 10/11 Novembre...

Il Giovin Bacco in Festa si terrà dal 10 all'11 Novembre 2007 all'Almagià di Ravenna. La manifestazione enogastronomica che è alla sua quinta edizione, ha riscosso nelle precedenti edizioni un grande successo di pubblico.
La Coccinella, sponsor tecnico della manifestazione, sarà presente nei giorni 10 e 11 dalle 14 alle 22 con i suoi prodotti rigorosamente biologici.

Coccinella è forno e pasticceria, cucina e caffetteria e propone esclusivamente alimenti e bevande biologiche al 100%. Il locale è aperto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 20.
Il forno di Coccinella propone di passare al mattino per comprare il pane fresco di giornata. Coccinella offre la sicurezza di portare a casa tutto il buono del biologico.
Il bar di Coccinella propone di fermarsi per un caffé tostato secondo la tradizione e addolcito a piacere.
La cucina di Coccinella propone di rilassarsi nel piccolo e confortevole locale per godersi un pranzo buono e sano, scegliendo dal self service ricco di specialità biologiche, vegetariane, vegane e macrobiotiche.
Il wine bar e caffetteria Coccinella propone golosi aperitivi e merende senza rinunciare mai a gusto, salute e al rispetto per la natura. Il materiale usa e getta è rigorosamente biodegradabile.
Fonte: www.coccinellabio.it

25 ottobre 2007

Positivo il bilancio delle Ecofeste 2007...

Biciclette in alluminio riciclato a quattro partecipanti all’Ecotest di sostenibilità ambientale. Positivo il bilancio delle Ecofeste 2007.
Parma, 25 ottobre 2007 – Sono quattro i premiati delle Ecofeste 2007, le feste “ecologiche” promosse e realizzate dalla Provincia di Parma in collaborazione con i Comuni del territorio, Enia, Cial, Legambiente e Wwf. Fra tutti coloro che hanno scelto di rispondere all’ “Ecotest”, un gioco per misurare autonomamente la propria sostenibilità ambientale, sono stati estratti i vincitori di quattro “Riciclette”, biciclette in alluminio riciclato offerte dal Cial (il Consorzio nazionale che si occupa del riciclaggio dell'alluminio): si tratta di Damiano Berte, Monia Ugolini, Paola Galli, Roberto Abbati, cui oggi in Provincia sono stati consegnati i mezzi.La cerimonia di oggi è stata anche l’occasione per fare un bilancio delle Ecofeste 2007: bilancio positivo. Oltre 90, nel 2007, le iniziative certificate come Ecofeste: il 50% ha usato stoviglie riutilizzabili e il 45% posate riutilizzabili; l’84% il vino con vuoto a rendere o in caraffa e il 76% l’acqua con vuoto a rendere; il 78% ha attivato la pratica del recupero di alimenti da destinare a canili o altri circuiti; e in 22 iniziative si è fatto uso di posate e stoviglie biodegradabili destinate poi alla raccolta differenziata dell'organico.
Il progetto delle Ecofeste, attivo da 5 anni, prevede la certificazione e il supporto tecnico ed economico a tutte le feste o sagre di paese che realizzino azioni volte ad una corretta gestione dei rifiuti: dalla raccolta differenziata di carta, plastica, organico, vetro, alluminio e olii esausti all’utilizzo del vuoto a rendere per acqua e vino, fino all’uso di stoviglie e posate riutilizzabili, ossia lavabili in apposite lavastoviglie acquistate proprio attraverso il progetto Ecofeste.
Rilevanti i risultati raccolti in questi anni, che hanno permesso non solo una riduzione dei rifiuti prodotti nelle singole feste ma anche una crescita culturale verso una maggiore sensibilità ambientale.
“Vorrei sottolineare l’impegno costante che la Provincia e tutti i soggetti coinvolti hanno messo in questo campo e in queste iniziative in particolare, momenti nei quali abbiamo cercato di trasmettere buone prassi e un significativo messaggio di sostenibilità ambientale”, ha detto in apertura l’assessore all’Ambiente Giancarlo Castellani, affiancato da Giuseppe Boselli dell’Assessorato all’Ambiente (che ha presentato i dati 2007). Il valore del messaggio è stato sottolineato anche da Gino Schiona, direttore generale di Cial (il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo dell’alluminio): “Il coinvolgimento dei cittadini attraverso iniziative come le Ecofeste è fondamentale, anche perché è sempre più cruciale far capire che il futuro deriva anche dalle nostre azioni, dal nostro senso di responsabilità attuale”. “Complessivamente soddisfatta” dei risultati anche Enìa, intervenuta con il responsabile del servizio tecnico Luigi Zoni, mentre Enrico Ottolini, che ha parlato a nome di Wwf e Legambiente, ha aggiunto: “Noi nelle Ecofeste crediamo perché crediamo che sia importante per i cittadini avere un riscontro pubblico di comportamenti privati: se il singolo cittadino è invitato ad avere responsabilità nella produzione e nella gestione dei rifiuti, è opportuno che tutto questo abbia riscontro anche in feste gastronomiche pubbliche”.
I risultati delle Ecofeste negli anni
• 59 feste certificate nel 2003, e oltre 90 nel 2007, diffuse in 22 Comuni partecipanti e 1 parco regionale
• i Comuni nei quali è garantito il servizio di raccolta differenziata per feste o sagre sono cresciuti negli anni, a testimonianza di una crescita anche di sensibilità
• in 12 Comuni è stata sperimentata per la prima volta la raccolta dello scarto da cucina
• la raccolta differenziata dell’umido è passata dal 48% delle iniziative (42 feste) del 2004, all’80% (72 feste) del 2007
• 5 Comuni hanno completato, od avviato, la sostituzione delle stoviglie di plastica, attraverso l’acquisto di lavastoviglie e di stoviglie riutilizzabili con l'utilizzo di fondi provinciali; altre organizzazioni hanno potenziato o ripristinato le attrezzature già esistenti, che erano state abbandonate negli anni a favore dell’usa e getta;
• dai dati dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti nel 2002, l’anno precedente l’avvio del progetto, solo in 7 Comuni si registravano quantitativi raccolti di oli e grassi biologici; oggi sono più di 20, e tutti Comuni aderenti al progetto
I numeri delle Ecofeste 2007
• il 50% delle feste aderenti ha utilizzato stoviglie riutilizzabili e il 45% posate riutilizzabili
• si è utilizzato vino con vuoto a rendere o in caraffa nell’84% delle iniziative (76 feste) e l’acqua con vuoto a rendere nel 76% (68 feste)
• il 78% delle iniziative (80 feste) ha attivato la pratica del recupero di alimenti da destinare a canili o altri circuiti
si è fatto uso di posate e stoviglie biodegradabili destinate poi alla raccolta differenziata dell'organico in 22 iniziative
Alcuni esempi virtuosi
- Feste caratterizzate dall’attenzione a diverse tematiche ambientali oltre a quella dei rifiuti (es. promozione del compostaggio domestico, degli alimenti biologici, dei parchi) - Presenza di ludoteche per bambini sul tema rifiuti
- Varano Melegari, il primo comune che ha effettuato la sostituzione di piatti e posate usa e getta con articoli in ceramica e metallo, ha superato gli 86.000 piatti di plastica risparmiati ed altrettante posate in quattro anni
- La Festa Multiculturale di Collecchio ha sostituito completamente le stoviglie di plastica con quelle biodegradabili: nel giro di 5 anni sono stati avviati a compostaggio oltre 125.000 pezzi tra piatti, posate, tazzine e bicchieri
- Festa del Biologico a Casaltone: festa a rifiuti zero con stoviglie riutilizzabili, tutte le bevande con vuoto a rendere, recupero degli scarti vegetali per la compostiera e del pane per gli animali.
Pagine correlate:
» Alla festa di Medesano il progetto Ecofeste 2007 Continua il progetto della Provincia per migliorare la qualità ambientale di sagre, feste e iniziative e ridurre la produzione dei rifiuti. I partecipanti potranno partecipare all’eco-test promosso da Legambiente e Wwf e alla lotteria che mette in palio diversi premi.(da notizie.parma) - ultimo aggiornamento 20 luglio 2007
» Ambiente: i premiati di Ecofeste 2007 Domani alle 10,30 in Provincia cerimonia di consegna delle biciclette in alluminio riciclato e bilancio delle Ecofeste 2007(da notizie.parma) - ultimo aggiornamento 25 ottobre 2007

24 ottobre 2007

Claudia Crabuzza, dalla musica alla buona tavola...

La voce dei Chichimeca non tradisce l’attenzione verso la qualità coniugata al rispetto dei diritti umani e della natura: ecco “La Botteghina”
ALGHERO - Dalla buona musica alla buona tavola, gli ingredienti sono sempre quelli della originalità e della vicinanza alle diversità. Claudia Crabuzza, voce dei Chichimeca, non tradisce l’attenzione verso la qualità coniugata al rispetto dei diritti umani e della natura. Ha aperto ad Alghero una piccola enogastronomia, “La Botteghina” dove il problema dei prodotti usa e getta è superato dall’utilizzo di materiali innovativi, il PLA e il Mater-Bi ricavati da mais e cellulosa, completamente compostabili e biodegradabili. Tutta la carta usata nella produzione e nei coperti è riciclata, quindi non ha causato il taglio di alberi. Nella sua Botteghina in via Principe Umberto 63 propone a pranzo e cena piatti cucinati solo con prodotti locali da lavorazioni artigianali del nostro territorio, piccole aziende che si distinguono per la scelta di qualità, come l’olio, il vino e il miele di Alghero, i sott’oli e gli oli di Ittiri, la pasta fatta a mano di Usini e la frutta da coltivazione biologica. E poi una varietà di bibite rigorosamente biologiche, come il chinotto, l’aranciata e il pompelmo rosa, oltre al caffé e lo zucchero biologico del Commercio Equo e Solidale. Claudia Crabuzza ha voluto scegliere esclusivamente prodotti che rispettano la salute delle persone, i diritti umani e la natura. È un modo per riscoprire i sapori e saperi più genuini del nostro territorio, con una cucina semplice e senza plastica.
Nella foto Claudia Crabuzza

19 ottobre 2007

In Sardegna l'unico appuntamento italiano del Coast Day...

Parte la settimana delle coste sarde. Dal 21 al 27 ottobre in tutta l'Isola si svolgerà una serie di iniziative per valorizzare e soprattutto spiegare come l'ambiente marino costiero, sardo e dell'intero Mediterraneo, può e deve essere tutelato. Decine di appuntamenti si terranno negli splendidi scenari delle Aree marine protette e nella Manifattura Tabacchi di Cagliari. La Regione Sardegna, l'International Marine Center Onlus, in collaborazione con il Comune di Cagliari, promuovono l'evento, unico appuntamento italiano inserito nel Coast Day 2007, prima Giornata internazionale della costa che si celebra il 24 ottobre in tutto il Mediterraneo. Questo avvenimento rientra in una campagna internazionale per la protezione e la conservazione delle coste finanziata dal programma Smap dell'Unione Europea (Short and Medium-term Priority Environmental Action Programme) e dal progetto Metap della Banca Mondiale (Mediterranean Environmental Technical Assistance Program). Il Pap/Rac (Priority Action Programme/Regional Activity Centre), è l'agenzia delle Nazioni Unite individuata come coordinatore delle attività. Ed è proprio l'organismo Onu, com'è noto, ad aver designato il 27 marzo scorso il presidente della Regione, Renato Soru, "Ambasciatore delle Coste" allo scopo, si legge nelle motivazioni del riconoscimento, di "appoggiare le recenti iniziative della Sardegna nel campo della gestione e della pianificazione delle zone costiere - in particolare il Piano paesaggistico regionale, la Conservatoria delle coste e il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile - ma anche promuovere la vostra esperienza in tutto il Mediterraneo". La Sardegna è il partner italiano che, insieme ad Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Siria, Tunisia, Turchia e sponda occidentale della Striscia di Gaza, promuoverà il Coast Day 2007. A partire da domenica 21 sino al 25, le sei Aree marine protette dell'Isola (Penisola del Sinis, Capo Carbonara, Tavolara, Capo Caccia, Asinara e La Maddalena), proporranno un fitto programma di iniziative che comprende attività di salvaguardia, escursioni, corsi gratuiti di sport acquatici, divulgazione e animazione. Dal 26 al 27 il centro dell'evento si sposta a Cagliari, alla Manifattura Tabacchi, dove si terranno tavole rotonde, workshop, esposizioni, spettacoli. Il tutto all'insegna dello sviluppo e del turismo sostenibile. Agli incontri cagliaritani è prevista la partecipazione del ministro dell'Ambiente algerino, Cherif Rahmani, del direttore del settore aree protette dell'Agenzia ambientale egiziana, Moustafa Fouda, del direttore del Pap/Rac, Ivica Trumbic. Ma anche di scienziati, scrittori, urbanisti e ricercatori di fama internazionale. Alla Manifattura saranno allestiti Internet point, presentazioni multimediali delle Aree marine protette, esposizioni per i workshop, sale concerti nel grande magazzino di stoccaggio, dove si esibirà il suonatore di liuto tunisino, Anouar Brahem, e si terrà lo spettacolo "Etnika". Nel locale delle officine ci sarà un ristorante gestito dai pescatori di Cabras a cura dell'International Marine Center. Chiude la settimana, una regata velica dei piccoli allievi dello Yacht Club cagliaritano a Marina Piccola. La settimana delle coste sarde è un evento a emissioni zero. La produzione di anidride carbonica sarà azzerata grazie all'intervento della società Azzero CO2. Per neutralizzare l'inquinamento si provvederà all'acquisto di 36 crediti di emissione sul mercato volontario, ovvero alla piantumazione di 30 alberi. Per le attività di ristorazione e del bar saranno utilizzati prodotti in Mater-Bi Novamont, bioplastica interamente biodegradabile che sarà poi smaltita insieme all'umido.

18 ottobre 2007

Bicchieri biodegradabili per bevande calde...

Per garantire la tenuta ai liquidi, in un bicchiere tradizionale in cartoncino, la parete interna è laminata in PE.

Nel nuovo bicchiere bio per bevande calde, la parete interna è laminata in Mater-Bi, bio plastica derivata dal mais: in questo modo non solo si garantisce la compostabilità del prodotto finito, ma anche l’utilizzo esclusivo di materie prime derivate da risorse rinnovabili annualmente.

Il bicchiere garantisce la stessa funzionalità di un bicchiere in cartoncino tradizionale (idoneità per bevande calde sino a 70°C).

Disponibile in due versioni: bianco e stampato con decoro “Natura”.

Come tutti i prodotti della gamma BioWare, anche i bicchieri biodegradabili in Mater-Bi possono essere smaltiti:
compostaggio
combustione
riciclaggio chimico e meccanico
digestione anaerobica
interramento

I bicchieri in Mater-Bi sono idonei per bevande calde (max 70 °C), interamente prodotti con risorse rinnovabili annualmente (cartoncino laminato con Mater-Bi che è un bio-polimero derivato dall’amido di mais), biodegradabili e compostabili.

Inoltre, dopo l’uso, i bicchieri possono essere smaltiti insieme ai rifiuti organici.

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15 ottobre 2007

News dall' Olimpo: Demetra e il problema dell’inquinamento...

La dea Demetra (dea del raccolto), molto preoccupata, si trova alle prese con un grosso problema: sta notando infatti, che i fiori e i frutti della terra sono cambiati, sono diventati meno genuini, e sono causa di malanni per gli uomini e per gli animali del Pianeta Terra.
Anche Poseidone (Dio del Mare) è allarmato: i pesci dei mari stanno morendo!
Dopo una lunga riflessione, decidono di recarsi dal potente Zeus per discutere del problema e trovare al più presto una soluzione.
Si riuniscono e insieme decidono a malincuore che la migliore soluzione sarà quella di far cadere tanta acqua sulla terra, quanta ne sarà necessaria per ripulirla e farla rifiorire.
Il problema è che tanti esseri umani morirebbero……..
Arriva in quel momento la chiamata di Noè, il quale avendo sentito tutto, comunica al potente Zeus, di avere pronte diverse arche per salvare uomini e animali, anche single naturalmente!
…….Tutto è pronto……………..c’è solo da decidere la data……
Ah..dimenticavo, a bordo l’usa & getta è rigorosamente compostabile e biodegradabile al 100%!!!

Fonte: Maria Grazia Sanna per Blog Action Day
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Blog Action Day: un semplice massaggio per l’Ambiente…

La difesa dell’ambiente è diventato uno dei problemi più urgenti che incombono sulla società attuale, da quando l’equilibrio ecologico è messo a repentaglio dall’industrializzazione avanzata.
Ciò che inquina e distrugge il nostro territorio nuoce l’uomo, tutti gli uomini, nessuno escluso.I pericoli per l’ambiente derivano da una miriade di cause e processi, ormai troppi per essere scritti in modo rapido e schematico.. Il mio è un semplice messaggio, che non vuole continuare ad elencare ciò che non si dovrebbe compiere, non si dovrebbe utilizzare.
Non voglio condannare le abitudini oramai consolidate della nostra società.
La mia intenzione è semplicemente quella di comunicare il mio pensiero, forse ottimista, riguardo ciò che si dice rovinato in modo penetrante e addirittura irreversibile.
Nonostante i problemi che la difesa dell’ambiente impone, siano estremamente complessi, possiamo noi tutti dare un contributo affinché ciò che ci circonda ritorni più bello, sano e vivibile.
Non saranno le leggi, da sole, a modificare i comportamenti di una società, o meglio, sarebbe tutto più agevole, se si creasse una mentalità comune volta all’interesse e al cambiamento.
Solo così le leggi diventerebbero operanti.Il patrimonio naturale è di tutti, e non c’è bisogno di immaginare un futuro in cui tante risorse e paesaggi saranno scomparsi, per capire che certi modelli di vita sono profondamente sbagliati.
Basterebbe un consumo più basso di tanti elettrodomestici. Basterebbe un uso più ampio del mezzo pubblico… Frasi sentite troppe volte, però non per questo da considerare inutili.
Ognuno di noi sa che anche una rinuncia o un interesse maggiore comporterebbero la nascita di tante speranze.
Basterebbe anche un semplice uso di prodotti usa e getta che non nuocciano all’ambiente, semplici stoviglie cosiddette “ecocompatibili e biodegradabili”.
Un semplice messaggio per recuperare una visione dell’esistenza realmente a misura d’uomo, e di uomo civile e consapevole.
Fonte: Valentina Brau

14 ottobre 2007

Piasco: Sagra d' Autunno diventa biodegradabile...

E' iniziata a Piasco giovedì 11 la 19esima ‘Sagra d’autunno’ con la proiezione del film ‘il vento fa il suo giro’, è proseguita venerdì con una serata di canti popolari con ‘i Birichin’ e questa sera propone il concerto dei ‘falso allarme’, energy hard-rock band. Ospiti d’eccezione, domani a Piasco, il Pust e le altre maschere del carnevale delle valli del Natisone (Ud) che sfileranno per le vie del paese. Il programma di domani prevede dalle 9.30 una passeggiata in mountain bike sulle colline di Piasco con ricchi premi a sorteggio. Dalle 10 mostra mercato prodotti ortofrutticoli piaschesi, mostra di pittura dell'artista Silvana Raineri, mostra fotografica a cura dello studio fotografico di Livio Ruatta, mostra di arti varie, apertura del museo dell'arpa Victor Salvi, bancarelle lungo le vie del paese e negozi del centro aperti tutto il giorno. Apertura straordinaria de ‘la fabbrica dei suoni’ (Venasca) inizio visite ore: 10:30 - 15 – 17. Alle 11.30 l’inaugurazione ufficiale della ‘19esima Sagra d'autunno’ con il saluto delle autorità, alle 12.30 il grande pranzo a base di polenta di pignulet e salsiccia presso il padiglione delle feste, in collaborazione col gruppo alpini di Piasco. Alle 14 nei locali della scuola materna, apre la mostra fotografica ‘come eravamo’, mentre dalle 15 la rassegna di antichi mestieri, presso il parco della casa di riposo, l’esibizione del gruppo folkloristico, il ballo liscio con l'orchestra ‘Maurizio e la band’ e musica italiana con i ‘sg/2’, la musica dal vivo con Dario Racca, la visita guidata all'antica chiesa di San Giovanni riaperta dopo il recente restauro. A seguire, dimostrazione di spinning a cura della polisportiva piaschese, attività con le guide di mountain bike delle valli occitane, servizio gratuito di baby parking presso ‘coccolandia’, divertimento per i più piccoli con il castello gonfiabile, distribuzione caldarroste e frittelle, macinatura in piazza con ‘mulino a pietra’ del granoturco ‘pignulet’. Dalle 15 il Pust e le altre maschere del carnevale delle valli del Natisone, territorio della provincia di Udine al confine con la Slovenia, a pochi chilometri da Caporetto, sfileranno a Piasco. La maschera tradizionale delle Valli del Natisone per eccellenza, è il ‘pust’, coloratissimo e suggestivo che rappresenta in pratica proprio il diavolo: con i suoi colori molto marcati, contrastanti, col rosso prevalente; anche la faccia è di solito dipinta di rosso e di nero. Con il suo comportamento il pust disturba la gente, le ragazze in particolare, spaventa i bambini e gli animali con i campanacci, sporca tutto specie nelle case e ancor più i vestiti delle ragazze con la sua calza piena di cenere. Alle 21 inizia la serata danzante con l'orchestra ‘Maurizio e la band’ ad ingresso libero. Quest'anno il nuovo direttivo dell'associazione, costituito essenzialmente da giovani sotto i trent'anni, ha deciso di ridurre l'impatto ambientale della festa favorendo al massimo la raccolta differenziata dei rifiuti durante i festeggiamenti e riducendo i volumi di indifferenziata adottando stoviglie monouso completamente biodegradabili in sostituzione degli abituali piatti, bicchieri e posate in plastica. Una scelta che porta a dover affrontare una spesa decisamente superiore rispetto all'uso di prodotti 'convenzionali', piuttosto impegnativa per le casse dell'associazione. Per la Sagra d'Autunno l'associazione ha potuto compiere questa scelta grazie alla sensibilità dell'abituale fornitore di prodotti per il catering, che fornirà prodotti ecologici ad un prezzo competitivo coi prodotti in plastica. Anche il comune di Piasco interverrà sull'ecologia della XIX Sagra d'Autunno: infatti nei giorni della sagra verranno posizionati ulteriori contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti nella zona della manifestazione. L'attenzione all'ambiente della Pro Loco però non sarà limitata solo al biodegradabile. Tra gli espositori figura un buon numero di produttori biologici ed inoltre ci saranno: un 'Eco point' dove il personale dello C.S.E.A. sarà disponibile per dare informazioni relative alla raccolta differenziata, un area dedicata alla costruzione di case dai ridotti consumi energetici ed un esempio di riduzione degli imballaggi con la distribuzione di detersivi 'alla spina', oltre all'oramai amato self service del latte della Coop. Sociale Il Casolare. Lunedì 15 alle 21 per i 30 anni polisportiva piaschese, serata di festa con proiezioni, giochi e musica e presentazione delle nuove attività e squadre per l'anno 07/08. Infine martedì 16 alle 21 ballo liscio con l'orchestra: ‘Bruno Mauro & la band’. Per il grande pranzo (7 euro), a base di polenta di pignulet e salsiccia, di domenica 14 alle 12.30 presso il padiglione delle feste, in collaborazione col gruppo alpini di Piasco, è gradita la prenotazione ai numeri: 338 11.57.826 - 0175 86.491

11 ottobre 2007

Blog Action Day, scrivi il tuo blog sull' Ambiente...

Il 15 Ottobre 2007, si celebrerà in tutto il mondo il Blog Action Day, ed il tema di quest'anno sarà l'ambiente. Se possiedi un blog e vuoi partecipare anche tu a questa iniziativa, tutto quello che dovrai fare sarà creare, per quel giorno, un post relativo all'ambiente, usando lo stile, forma o modo che meglio preferisci. Potrai scegliere un qualsiasi argomento legato all'ambiente e raccontarcelo. Organizza una giornata per la pulizia del tuo parco o della tua spiaggia, e condividi la tua storia. Se ti piace scrivere, inventati un racconto sul tema dell'ambiente. Hai un podcast, un videoblog o un fotoblog? Partecipa anche tu! L'idea alla base dell'iniziativa è proprio quella di creare un effetto di massa, condividendo più storie e idee possibili tutti insieme.Se hai intenzione di partecipare, registra ora il tuo blog assieme agli altri 7000 che l'hanno già fatto! Puoi inoltre visitare il sito ufficiale del Blog Action Day blog per maggiori informazioni su come anche i blogger possono cambiare il mondo.

10 ottobre 2007

Italy Green Drinks, Vi aspettiamo...

Italy Green Drinks
Dopo il successo dei passati appuntamenti, torna il green drink itinerante organizzato da
La Nuova Ecologia.
L'appuntamento è per l'11 ottobre 2007 alle 18.30 a Videoambiente in via Ostiense n°193/d - 00154 Roma, a due passi dalla basilica di san Paolo. Questa edizione è organizzata in collaborazione con l'Associazione italiana bambù che illustra le varie applicazioni del bambù e la sua sostenibilità ambientale.
Il green drink organizzato da
La Nuova Ecologia è arrivato al suo quarto appuntamento. Questa volta si terrà in occasione di Sana, il salone del naturale della fiera di Bologna, nel pomeriggio di sabato 15 settembre all'interno dello spazio di Sanablog. ECOPOLIS AL GREEN DRINK: Il terzo brindisi ambientalista organizzato da La Nuova Ecologia, si è svolto giovedì 5 luglio dalle 19,30 presso il Circolo Legambiente Roma Nord, via Capoprati 12/A, Roma.
Al centro della serata la presentazione ufficiale di Ecopolis, l'isola di Legambiente e de La Nuova Ecologia nella realtà virtuale di Second life progettata e gestita all'insegna della sostenibilità.
Guarda le foto del GreenDrink
Il secondo GreenDrink si svolge al Four Green Fields (via Costantino Morin 38) venerdì 16 Febbraio ore 19-22. Per l'occasione il locale è stato illuminato con lampade a LED. Un brindisi per chi ama l'ambiente. contatti: redazione[AT]lanuovaecologia[DOT]it 0039/0686203691
Benvenuti su Green Drinks Italy. Il primo evento organizzato da
La Nuova Ecologia si è tenuto il 21 dicembre, dalle ore 18.30/20.30, all'Enoteca "La Barrique" di via del Boschetto 41/b a Roma.

Cari amici
Vi ricordiamo l'appuntamento con il Green Drink, giovedì 11 ottobre dalle ore 18.30 nei locali dell'associazione Videoambiente in via Ostiense.193/d, a Roma (metro B, fermata San Paolo, a pochi passi dalla basilica).
Dopo il successo degli scorsi appuntamenti, il Green Drink: happy hour degli ambientalisti organizzato da La Nuova Ecologia., torna con un incontro dedicato al bambù, i cui usi e applicazioni verranno illustrati dall'Associazione italiana bambù.
Nel corso della serata si potranno assaggiare cibi, vini e bevande biologici e del commercio equo e solidale, al prezzo di euro 3.50 a degustazione.
Il Green Drink è sopratutto un'occasione di incontro e di scambio di idee e opinioni. Tutti gli amici del Green Drink che si occupano di comunicazione e pubblicano riviste o altro sono quindi invitati a portare il loro materiale. Il Green Drink è un evento che viene organizzato in diverse città del mondo: maggiori informazioni sul sito
www.greendrinks.org .
Vi aspettiamo ..
grazie
La Nuova Ecologia
-- Maurita CARDONE tel. 348.2517710

07 ottobre 2007

Usa e getta: pro e contro di un fenomeno del nostro tempo, si è studiata l' impresa cagliaritana "Quibio"...

Esiste un mondo complesso e poco considerato dal “design ufficiale” fatto di oggetti spesso concepiti senza una cultura progettuale alle spalle, pensati semplicemente per essere utilizzati ed immediatamente gettati: stiamo parlando dell’universo dell’usa e getta, costituito da oggetti, a volte anche costosi, disegnati, comprati, usati senza amore e, forse finalmente con soddisfazione, abbandonati...
- I prodotti usa e getta, quindi sostanzialmente tutti quegli oggetti che vengono gettati quando danneggiati o mostrano ridotta funzionalità senza tentare riparazioni o manutenzione, hanno raggiunto una posizione importante nel mercato mondiale e nelle abitudini collettive dell’umanità. Partendo da questo, il mio lavoro si propone di capire come questi oggetti, in una società consumistica, siano diventati importanti nella nostra quotidianità al punto tale da non poterne fare a meno. Però, guardando l’altro lato della medaglia, bisogna dire che questi prodotti hanno anche molti svantaggi. Da qui, l’analisi della plastica, essenziale per la produzione di questi oggetti, quindi i punti di forza che hanno reso questo materiale impensabilmente eliminabile dal nostro corredo materico - come la lavorabilità, la leggerezza, l'inalterabilità, la relativa economicità – che sono però alla radice del suo devastante impatto ambientale. In teoria, bisogna trovare un punto di incontro tra il design dell’usa e getta e un design sostenibile per l’ambiente, che in realtà già esiste ed è rappresentato dal design dei prodotti usa e getta biodegradabili.

Nel PRIMO CAPITOLO si tratta il tema dei prodotti usa e getta in generale, e quindi sul perché sono così utilizzati nella nostra società, su come possiamo classificarli, sulla loro durata e poi puntare l’attenzione soprattutto sui vantaggi e svantaggi che ne derivano dal loro utilizzo. E infine si tratteranno i quattro momenti della teoria del design “quadrifoglio” (progetto, produzione, vendita e consumo) applicati alla linea dell’usa e getta.
Nel SECONDO CAPITOLO si analizza, nello specifico, il Design della plastica e ci dedicheremo quindi alle materie plastiche sia perché nella produzione industriale sono diventate di importanza maggiore dei materiali tradizionali, sia perché sono le più adatte al tema dell’usa e getta. In particolare, si farà riferimento a come si sono evolute le materie plastiche nella storia, l’importanza della plastica nel packaging e soprattutto una lettura di questo materiale dal punto di vista sensoriale, riferendoci in particolare agli attributi visivi e tattili e poi, in misura minore, a quelli acustici.
Nel TERZO CAPITOLO, si tratterà il Design ambientalista, contrapposto al design della plastica, e quindi la possibilità di una progettazione sostenibile. In particolare, si fa riferimento alla bioplastica, la plastica biodegradabile al 100%, in quanto derivante da materie prime vegetali. Si è studiata l’impresa cagliaritana “Quibio”, primo e-commerce italiano dedicato ai prodotti usa e getta biodegradabili e la novarese “Novamont”, che utilizza il Mater-Bi, famiglia di materiali termoplastici biodegradabili. Queste due imprese costituiscono una grande innovazione perché permettono di inserire nel mercato prodotti che “si usano e si gettano”, ma che non arrecano danni all’ambiente perché il loro tempo di decomposizione è di qualche mese contro i 1000 richiesti per le materie plastiche.
Nel QUARTO CAPITOLO, infine, parleremo del consumismo, il fenomeno che è alla base di tutta la produzione industriale e dell’usa e getta in particolare. Più propriamente tratteremo il tema dell’obsolescenza pianificata, quindi la tendenza a ridurre la durata dei prodotti, con la conseguente produzione di una quantità infinita di rifiuti ingombranti e irrecuperabili, pericolosi per l’ambiente.
Fonte: Tesi di laurea di Adelia Amicone http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=19394