27 ottobre 2007

Happy Mais confezione 14 litri...

BIO Happymais® è un gioco ecologico perché è a base di Mater-Bi™, un nuovo materiale a base di amido di mais, completamente biodegradabile.
I colori utilizzati sono colori alimentari e quindi innocui.
Happymais® è un giocattolo etico perché per ogni confezione venduta Ecotoys fa una donazione all’associazione Fondo per la Terra Onlus allo scopo di proteggere per sempre vaste aree di foresta.
A seconda della dimensione della confezione vengono protetti da 10 a 250 metri quadrati di foreste.
Happymais® ha ottenuto le più rigide certificazioni di qualità tra le quali quella “giocattolo sicuro”, “Commercio Etico” e infine il mais utilizzato nella sua produzione è certificato non OGM.Come usare Happymais® Happymais® è un nuovo giocattolo, ma anche uno straordinario ed innovativo materiale per la didattica e il bricolage.
Basta inumidire leggermente un pezzetto di Happymais® ed attaccarlo “magicamente” ad un altro pezzetto, senza l’utilizzo di colla.
Ci sono moltissimi modi per utilizzare Happymais®:Utilizza gli Happymais® per costruire bellissimi fiori, animali, trenini, dinosauri e qualsiasi altro oggetto che la tua fantasia ti suggerisce.
I tuoi Happymais® sono molto versatili, prova a tagliarli con una forbice dalle punte arrotondate per fare i dettagli più piccoli delle tue creazioni.
Modellali usando le tue mani e prova addirittura a grattugiarlo per effetti sorprendenti quali la neve, la sabbia o fantastiche mescole di colore.
L’amido contenuto negli Happymais® è una vera e propria colla naturale.
Una volta inumiditi gli happymais si incollano tra loro, ma anche sulla carta per creare fantastici puzzle o per costruire case e castelli (usa una vecchia scatola di cartone o le sagome fornite in alcune confezioni di Happymais®).
Gli Happymais® si attaccano anche al vetro e potrai così creare magiche decorazioni natalizie. Fai attenzione però ad attaccarli nella parte interna dei vetri facendoti aiutare dai tuoi genitori e scegliendo solo i vetri che rimangono asciutti.
Prova infine ad attaccarlo a dei legnetti per creare fantastici fiori o alberi in miniatura!Bagna un Happymais® e strofinalo su un foglio di carta, rilascerà il suo colore e potrai così sviluppare una nuovissima tecnica di decorazione.
Prova a scioglierne qualche pezzetto in pochissima acqua per un “effetto acquarello ” oppure falli aderire alla carta e poi staccali per un effetto “tampone”.
Happymais® è un innovativo strumento didattico che si presta in molti momenti dell’attività educativa della scuola dell’Infanzia e della scuola dell’obbligo.
Consulta il sito per avere degli spunti sugli utilizzi di Happymais® nell’attività didattica.
Devi organizzare una festa di Compleanno?
Prova a fare una “Happymais Festa”!
Metti a disposizione dei bambini una spugnetta umida ciascuno ed un po’ di Happymais®.
Guidati da un adulto i bambini passeranno molto tempo a costruire simpatici e coloratissimi giocattoli in Happymais® che poi si potranno portare a casa!
Domande e risposte in breve:
Happymais macchia?
Happymais può macchiare i tessuti, ma essendo colorato con colori alimentari, il più delle volte basta un lavaggio a basse temperature per fare andare via le macchie.
Se nel gioco il bambino si macchia le dita basta lavare con attenzione con acqua tiepida e sapone.Si può riutilizzare dopo averlo usato?
Dipende da quanto lavorate e modificate i pezzetti di Happymais.
In alcune tecniche di gioco, i pezzetti vengono ritagliati o attaccati alla carta e in questi casi non si possono più riutilizzare.
I pezzetti avanzati li potete mettere in giardino ed essendo completamente biodegradabili non faranno alcundanno.
Devo bagnarlo poco o tanto?
Uno dei segreti per usare bene Happymais è bagnarlo pochissimo.
Utilizzate una spugnetta bagnata e ben strizzata e spingete un pochino i pezzetti di happymais contro la superficie alla quale volete farli aderire.
Se viene bagnato troppo Happymais si scioglie e non si riesce a giocare.
Quante foreste vengono protette con ogni confezione?
Dipende dal volume della confezione.
Approssimativamente vengono protetti 10 metri quadrati di foresta per ogni 2,5 litri di happymais venduti.

COS'E' IL MATER-BI™?
Biodegradabile e Compostabile per natura. Dal Mais al Mater-Bi™: il nuovo biopolimero ricavato da materie prime rinnovabili. Prodotto nello stabilimento di Terni, il Mater-Bi™ si presenta in forma di granulo e può essere lavorato secondo le più comuni tecnologie di trasformazione, per produrre prodotti bioplastici dalle caratteristiche equivalenti alle plastiche tradizionali ma perfettamente Biodegradabili e Compostabili. I prodotti in Mater-Bi™ dopo l'uso si biodegradano mediamente nel tempo di un ciclo di compostaggio. Versatile come la plastica.Infiniti gli utilizzi, diversi i campi di applicazione. L'estrema flessibilità produttiva delle tre linee dello stabilimento di Terni, permette una produzione estremamente customizzata del Mater-Bi™ e un'efficace risposta alle più diverse esigenze: dall'agricoltura all'industria; dall'imballaggio all'usa e getta, ai giocattoli, agli accessori di vario genere e tipologia, ai biofiller. Dalla ricerca più innovativa. L'amido è presente in natura in forma cristallina con molecole lineari (amilosio) e ramificate (amilopectina). Partendo dalla rottura della struttura originaria dell'amido (destrutturazione), i ricercatori Novamont sono riusciti a ricreare un nuovo ordine sovramolecolare attraverso la formazione di complessi tra l'amilosio e molecole naturali o di sintesi. Questi complessi creano un nuovo ordine cristallino aumentando la resistenza all'acqua e cambiando le proprietà meccaniche dell'amido originale, senza modificarne la struttura chimica e potendone graduare le caratteristiche.

26 ottobre 2007

La coccinella partecipa al Giovin Bacco in Festa il 10/11 Novembre...

Il Giovin Bacco in Festa si terrà dal 10 all'11 Novembre 2007 all'Almagià di Ravenna. La manifestazione enogastronomica che è alla sua quinta edizione, ha riscosso nelle precedenti edizioni un grande successo di pubblico.
La Coccinella, sponsor tecnico della manifestazione, sarà presente nei giorni 10 e 11 dalle 14 alle 22 con i suoi prodotti rigorosamente biologici.

Coccinella è forno e pasticceria, cucina e caffetteria e propone esclusivamente alimenti e bevande biologiche al 100%. Il locale è aperto dal lunedì al sabato, dalle 6 alle 20.
Il forno di Coccinella propone di passare al mattino per comprare il pane fresco di giornata. Coccinella offre la sicurezza di portare a casa tutto il buono del biologico.
Il bar di Coccinella propone di fermarsi per un caffé tostato secondo la tradizione e addolcito a piacere.
La cucina di Coccinella propone di rilassarsi nel piccolo e confortevole locale per godersi un pranzo buono e sano, scegliendo dal self service ricco di specialità biologiche, vegetariane, vegane e macrobiotiche.
Il wine bar e caffetteria Coccinella propone golosi aperitivi e merende senza rinunciare mai a gusto, salute e al rispetto per la natura. Il materiale usa e getta è rigorosamente biodegradabile.
Fonte: www.coccinellabio.it

25 ottobre 2007

Positivo il bilancio delle Ecofeste 2007...

Biciclette in alluminio riciclato a quattro partecipanti all’Ecotest di sostenibilità ambientale. Positivo il bilancio delle Ecofeste 2007.
Parma, 25 ottobre 2007 – Sono quattro i premiati delle Ecofeste 2007, le feste “ecologiche” promosse e realizzate dalla Provincia di Parma in collaborazione con i Comuni del territorio, Enia, Cial, Legambiente e Wwf. Fra tutti coloro che hanno scelto di rispondere all’ “Ecotest”, un gioco per misurare autonomamente la propria sostenibilità ambientale, sono stati estratti i vincitori di quattro “Riciclette”, biciclette in alluminio riciclato offerte dal Cial (il Consorzio nazionale che si occupa del riciclaggio dell'alluminio): si tratta di Damiano Berte, Monia Ugolini, Paola Galli, Roberto Abbati, cui oggi in Provincia sono stati consegnati i mezzi.La cerimonia di oggi è stata anche l’occasione per fare un bilancio delle Ecofeste 2007: bilancio positivo. Oltre 90, nel 2007, le iniziative certificate come Ecofeste: il 50% ha usato stoviglie riutilizzabili e il 45% posate riutilizzabili; l’84% il vino con vuoto a rendere o in caraffa e il 76% l’acqua con vuoto a rendere; il 78% ha attivato la pratica del recupero di alimenti da destinare a canili o altri circuiti; e in 22 iniziative si è fatto uso di posate e stoviglie biodegradabili destinate poi alla raccolta differenziata dell'organico.
Il progetto delle Ecofeste, attivo da 5 anni, prevede la certificazione e il supporto tecnico ed economico a tutte le feste o sagre di paese che realizzino azioni volte ad una corretta gestione dei rifiuti: dalla raccolta differenziata di carta, plastica, organico, vetro, alluminio e olii esausti all’utilizzo del vuoto a rendere per acqua e vino, fino all’uso di stoviglie e posate riutilizzabili, ossia lavabili in apposite lavastoviglie acquistate proprio attraverso il progetto Ecofeste.
Rilevanti i risultati raccolti in questi anni, che hanno permesso non solo una riduzione dei rifiuti prodotti nelle singole feste ma anche una crescita culturale verso una maggiore sensibilità ambientale.
“Vorrei sottolineare l’impegno costante che la Provincia e tutti i soggetti coinvolti hanno messo in questo campo e in queste iniziative in particolare, momenti nei quali abbiamo cercato di trasmettere buone prassi e un significativo messaggio di sostenibilità ambientale”, ha detto in apertura l’assessore all’Ambiente Giancarlo Castellani, affiancato da Giuseppe Boselli dell’Assessorato all’Ambiente (che ha presentato i dati 2007). Il valore del messaggio è stato sottolineato anche da Gino Schiona, direttore generale di Cial (il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo dell’alluminio): “Il coinvolgimento dei cittadini attraverso iniziative come le Ecofeste è fondamentale, anche perché è sempre più cruciale far capire che il futuro deriva anche dalle nostre azioni, dal nostro senso di responsabilità attuale”. “Complessivamente soddisfatta” dei risultati anche Enìa, intervenuta con il responsabile del servizio tecnico Luigi Zoni, mentre Enrico Ottolini, che ha parlato a nome di Wwf e Legambiente, ha aggiunto: “Noi nelle Ecofeste crediamo perché crediamo che sia importante per i cittadini avere un riscontro pubblico di comportamenti privati: se il singolo cittadino è invitato ad avere responsabilità nella produzione e nella gestione dei rifiuti, è opportuno che tutto questo abbia riscontro anche in feste gastronomiche pubbliche”.
I risultati delle Ecofeste negli anni
• 59 feste certificate nel 2003, e oltre 90 nel 2007, diffuse in 22 Comuni partecipanti e 1 parco regionale
• i Comuni nei quali è garantito il servizio di raccolta differenziata per feste o sagre sono cresciuti negli anni, a testimonianza di una crescita anche di sensibilità
• in 12 Comuni è stata sperimentata per la prima volta la raccolta dello scarto da cucina
• la raccolta differenziata dell’umido è passata dal 48% delle iniziative (42 feste) del 2004, all’80% (72 feste) del 2007
• 5 Comuni hanno completato, od avviato, la sostituzione delle stoviglie di plastica, attraverso l’acquisto di lavastoviglie e di stoviglie riutilizzabili con l'utilizzo di fondi provinciali; altre organizzazioni hanno potenziato o ripristinato le attrezzature già esistenti, che erano state abbandonate negli anni a favore dell’usa e getta;
• dai dati dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti nel 2002, l’anno precedente l’avvio del progetto, solo in 7 Comuni si registravano quantitativi raccolti di oli e grassi biologici; oggi sono più di 20, e tutti Comuni aderenti al progetto
I numeri delle Ecofeste 2007
• il 50% delle feste aderenti ha utilizzato stoviglie riutilizzabili e il 45% posate riutilizzabili
• si è utilizzato vino con vuoto a rendere o in caraffa nell’84% delle iniziative (76 feste) e l’acqua con vuoto a rendere nel 76% (68 feste)
• il 78% delle iniziative (80 feste) ha attivato la pratica del recupero di alimenti da destinare a canili o altri circuiti
si è fatto uso di posate e stoviglie biodegradabili destinate poi alla raccolta differenziata dell'organico in 22 iniziative
Alcuni esempi virtuosi
- Feste caratterizzate dall’attenzione a diverse tematiche ambientali oltre a quella dei rifiuti (es. promozione del compostaggio domestico, degli alimenti biologici, dei parchi) - Presenza di ludoteche per bambini sul tema rifiuti
- Varano Melegari, il primo comune che ha effettuato la sostituzione di piatti e posate usa e getta con articoli in ceramica e metallo, ha superato gli 86.000 piatti di plastica risparmiati ed altrettante posate in quattro anni
- La Festa Multiculturale di Collecchio ha sostituito completamente le stoviglie di plastica con quelle biodegradabili: nel giro di 5 anni sono stati avviati a compostaggio oltre 125.000 pezzi tra piatti, posate, tazzine e bicchieri
- Festa del Biologico a Casaltone: festa a rifiuti zero con stoviglie riutilizzabili, tutte le bevande con vuoto a rendere, recupero degli scarti vegetali per la compostiera e del pane per gli animali.
Pagine correlate:
» Alla festa di Medesano il progetto Ecofeste 2007 Continua il progetto della Provincia per migliorare la qualità ambientale di sagre, feste e iniziative e ridurre la produzione dei rifiuti. I partecipanti potranno partecipare all’eco-test promosso da Legambiente e Wwf e alla lotteria che mette in palio diversi premi.(da notizie.parma) - ultimo aggiornamento 20 luglio 2007
» Ambiente: i premiati di Ecofeste 2007 Domani alle 10,30 in Provincia cerimonia di consegna delle biciclette in alluminio riciclato e bilancio delle Ecofeste 2007(da notizie.parma) - ultimo aggiornamento 25 ottobre 2007

24 ottobre 2007

Claudia Crabuzza, dalla musica alla buona tavola...

La voce dei Chichimeca non tradisce l’attenzione verso la qualità coniugata al rispetto dei diritti umani e della natura: ecco “La Botteghina”
ALGHERO - Dalla buona musica alla buona tavola, gli ingredienti sono sempre quelli della originalità e della vicinanza alle diversità. Claudia Crabuzza, voce dei Chichimeca, non tradisce l’attenzione verso la qualità coniugata al rispetto dei diritti umani e della natura. Ha aperto ad Alghero una piccola enogastronomia, “La Botteghina” dove il problema dei prodotti usa e getta è superato dall’utilizzo di materiali innovativi, il PLA e il Mater-Bi ricavati da mais e cellulosa, completamente compostabili e biodegradabili. Tutta la carta usata nella produzione e nei coperti è riciclata, quindi non ha causato il taglio di alberi. Nella sua Botteghina in via Principe Umberto 63 propone a pranzo e cena piatti cucinati solo con prodotti locali da lavorazioni artigianali del nostro territorio, piccole aziende che si distinguono per la scelta di qualità, come l’olio, il vino e il miele di Alghero, i sott’oli e gli oli di Ittiri, la pasta fatta a mano di Usini e la frutta da coltivazione biologica. E poi una varietà di bibite rigorosamente biologiche, come il chinotto, l’aranciata e il pompelmo rosa, oltre al caffé e lo zucchero biologico del Commercio Equo e Solidale. Claudia Crabuzza ha voluto scegliere esclusivamente prodotti che rispettano la salute delle persone, i diritti umani e la natura. È un modo per riscoprire i sapori e saperi più genuini del nostro territorio, con una cucina semplice e senza plastica.
Nella foto Claudia Crabuzza

19 ottobre 2007

In Sardegna l'unico appuntamento italiano del Coast Day...

Parte la settimana delle coste sarde. Dal 21 al 27 ottobre in tutta l'Isola si svolgerà una serie di iniziative per valorizzare e soprattutto spiegare come l'ambiente marino costiero, sardo e dell'intero Mediterraneo, può e deve essere tutelato. Decine di appuntamenti si terranno negli splendidi scenari delle Aree marine protette e nella Manifattura Tabacchi di Cagliari. La Regione Sardegna, l'International Marine Center Onlus, in collaborazione con il Comune di Cagliari, promuovono l'evento, unico appuntamento italiano inserito nel Coast Day 2007, prima Giornata internazionale della costa che si celebra il 24 ottobre in tutto il Mediterraneo. Questo avvenimento rientra in una campagna internazionale per la protezione e la conservazione delle coste finanziata dal programma Smap dell'Unione Europea (Short and Medium-term Priority Environmental Action Programme) e dal progetto Metap della Banca Mondiale (Mediterranean Environmental Technical Assistance Program). Il Pap/Rac (Priority Action Programme/Regional Activity Centre), è l'agenzia delle Nazioni Unite individuata come coordinatore delle attività. Ed è proprio l'organismo Onu, com'è noto, ad aver designato il 27 marzo scorso il presidente della Regione, Renato Soru, "Ambasciatore delle Coste" allo scopo, si legge nelle motivazioni del riconoscimento, di "appoggiare le recenti iniziative della Sardegna nel campo della gestione e della pianificazione delle zone costiere - in particolare il Piano paesaggistico regionale, la Conservatoria delle coste e il Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile - ma anche promuovere la vostra esperienza in tutto il Mediterraneo". La Sardegna è il partner italiano che, insieme ad Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Siria, Tunisia, Turchia e sponda occidentale della Striscia di Gaza, promuoverà il Coast Day 2007. A partire da domenica 21 sino al 25, le sei Aree marine protette dell'Isola (Penisola del Sinis, Capo Carbonara, Tavolara, Capo Caccia, Asinara e La Maddalena), proporranno un fitto programma di iniziative che comprende attività di salvaguardia, escursioni, corsi gratuiti di sport acquatici, divulgazione e animazione. Dal 26 al 27 il centro dell'evento si sposta a Cagliari, alla Manifattura Tabacchi, dove si terranno tavole rotonde, workshop, esposizioni, spettacoli. Il tutto all'insegna dello sviluppo e del turismo sostenibile. Agli incontri cagliaritani è prevista la partecipazione del ministro dell'Ambiente algerino, Cherif Rahmani, del direttore del settore aree protette dell'Agenzia ambientale egiziana, Moustafa Fouda, del direttore del Pap/Rac, Ivica Trumbic. Ma anche di scienziati, scrittori, urbanisti e ricercatori di fama internazionale. Alla Manifattura saranno allestiti Internet point, presentazioni multimediali delle Aree marine protette, esposizioni per i workshop, sale concerti nel grande magazzino di stoccaggio, dove si esibirà il suonatore di liuto tunisino, Anouar Brahem, e si terrà lo spettacolo "Etnika". Nel locale delle officine ci sarà un ristorante gestito dai pescatori di Cabras a cura dell'International Marine Center. Chiude la settimana, una regata velica dei piccoli allievi dello Yacht Club cagliaritano a Marina Piccola. La settimana delle coste sarde è un evento a emissioni zero. La produzione di anidride carbonica sarà azzerata grazie all'intervento della società Azzero CO2. Per neutralizzare l'inquinamento si provvederà all'acquisto di 36 crediti di emissione sul mercato volontario, ovvero alla piantumazione di 30 alberi. Per le attività di ristorazione e del bar saranno utilizzati prodotti in Mater-Bi Novamont, bioplastica interamente biodegradabile che sarà poi smaltita insieme all'umido.