02 marzo 2010

Acam e i progetti "Scuolambiente"

La Spezia. Per una lezione sui rifiuti solidi urbani, sulla raccolta differenziata e sul compostaggio, i tecnici del Gruppo ACAM nell’ambito del progetto ScuolAmbiente, hanno organizzato un incontro con la IV elementare, Istituto “Pia Casa di Misericordia” della Spezia, la quale si era prenotata da tempo nell’agenda degli appuntamenti.
A salire in cattedra l’ingegner Tonino Maggesi, Ufficio Comunicazione di ACAM, che ha spiegato alla giovane platea di studenti la definizione di rifiuto, l’importanza della raccolta differenziata, le modalità di lavorazione dei materiali differenziati (carta e cartone, plastica, vetro e lattine) e le fasi di trasformazione degli scarti organici in compost da parte dei decompositori (muffe, insetti, funghi etc.).
Dalla teoria si é poi passati alla pratica. Individuata un’area del cortile dell’Istituto scolastico dove posizionare la compostiera, omaggio di ACAM Ambiente, gli alunni, come in un gioco, si sono divertiti a preparare la massa da compostare con scarti di verdura, bucce di frutta, gusci di uova, fondi di caffè, rami e foglie secchi etc. Il processo di trasformazione degli scarti organici in terriccio sarà seguito dagli alunni nel tempo, avendo cura di riportare in un diario le varie fasi della sperimentazione..
La IV elementare dell’ Istituto “ Pia Casa di Misericordia” è costituita dagli alunni: Martina Bracco, Vittoria Brandi, Giuseppe Cascone, Eleonora Castellini, Carlotta Cucciniello, Greta De Nicolò, Gaia Del Corso, Alessandro Desideri, Claudia Di Giorgio, Matilde Ferrari, Niccolò Ferrari, Filippo Ganapini, Giulia Gozzi. Hyun Kang Tae, Tommaso Lana, Sara Livolsi, Chiara Maggi, Eleonora Messuri, Tommaso Maria Pagni, Francesca Piastri, Laura Polledri, Mattia Raffellini, Pietro Rio, Camilla Sbardella Siniscalchi, Chiara Tarabugi. Marianna Zampariolo. Maestra Fulvia Bonfiglio.

Plastica biodegradabile allo zucchero.

Sotto la guida della dottoressa Charlotte Williams scienziata dell'Imperial College di Londra, è stata messa a punto, una plastica biodegradabile fatta di zucchero non commestibile e di altre sostanze naturali. La svolta sta nel fatto che i tempi di biodegradabilità sono molto più brevi rispetto ad altre bioplastiche scoperte fino ad oggi. Gli studiosi londinesi, infatti, hanno messo a punto tale polimero con la caratteristica di non essere tossico per le cellule, proprio grazie alle caratteristiche dello zucchero. Ma si tratta di particolari zuccheri prodotti a partire da colture non alimentari come alcune erbe, o anche dalla biomassa rinnovabile dei rifiuti agricoli o alimentari. Tale sostanza inoltre è in grado anche di decomporsi all'interno del corpo umano senza creare sottoprodotti nocivi. Ciò è particolarmente importante per gli svariati usi che se ne potrebbero fare, prime tra tutti le applicazioni mediche, visto che il corpo riuscirebbe a smaltire e ad assorbire questa "plastica". Il team infatti sta studiando il modo di utilizzare il materiale come base per la rigenerazione dei tessuti. Ma si va anche oltre. SI starebbero esaminando anche le possibilità di sfruttare le proprietà di decomposizione del materiale per rilasciare farmaci nell'organismo in modo controllato.Ma tra gli usi meno nobili vi sarebbe il semplice packaging, ossia la creazione di confezioni biodegradabili, magari per gli alimenti.Per questo la dottoressa Williams dichiara: "Lo sviluppo del materiale è molto promettente e sono ottimista sul fatto che la tecnologia potrebbe essere utilizzata entro due o cinque anni".

Ecologico, biodegradabile e alla portata di tutti.

Ci vorrebbe un intero libro per spiegare l’eccezionale versatilità del Bicarbonato. Ci ha pensato la casa Editrice “L’Età dell’acquario”, pubblicando una guida, che si chiama appunto, Bicarbonato.
Il prezioso manuale, firmato da Lise Soto, studiosa di alimentazione naturale, ci propone consigli, rimedi e trucchi per approfittare di questo prodotto straordinario. Biodegradabile, non tossico, si presta agli usi più svariati. Non solo consente l'eliminazione di odori sgradevoli ma è utilissimo per le pulizie domestiche e l'igiene personale.Inoltre serve come fungidita per le piante, possiede proprietà medicinali e altro ancora. Il bicarbonato entra anche in cucina. L'autrice , infatti, presenta 18 ricette per preparare con il bicarbonato piatti gustosi e salutari.

28 febbraio 2010

Alla RiminiFiera si passa al biodegradabile, con il Mater-Bi.

Per sviluppare il sistema di raccolta differenziata e potenziare la comunicazione nei confronti di espositori e visitatori, alla fiera di Rimini l'obiettivo è quello di avviare a compostaggio frazioni crescenti di rifiuti organici della ristorazione fieristica.
Nel polo fieristico di Rimini tutti i punti di ristoro utilizzeranno prodotti di catering biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont, abbinata a carta/cartoncino e altri materiali certificati.
Coinvolti nel progetto due ristoranti, tre free-flow, nove bar, una gelateria e due pizzerie-kebab, che ogni anno generano circa 2,5 milioni di manufatti per catering in materiale plastico. La raccolta differenziata della frazione organica sarà estesa a tutti i punti di ristoro e, grazie alla collaborazione con Hera Rimini (società operativa territoriale per la gestione dei RSU), i rifiuti saranno conferiti e trattati in impianti di compostaggio. L'accordo di collaborazione pluriennale coinvolge altri partner quali Comieco e il produttore di imballaggi Seda SpA
Tutte le stoviglie monouso sono biodegradabili e compostabili, naturalmente ai sensi della norma internazionale UNI EN 13432. Il Mater-Bi, accoppiato alla carta, è in grado di garantire resistenza e tenuta utilizzando risorse rinnovabili. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

27 febbraio 2010

Usa & getta biodegradabile da biomasse lignocellulosiche.

Gli imballaggi per alimenti e altri articoli monouso in plastica potrebbero presto essere compostati a casa insieme agli altri rifiuti organici, grazie ad un nuovo polimero composto da zuccheri.
Il polimero degradabile è costituito da zuccheri noti come biomasse lignocellulosiche, che provengono da colture non alimentari come alberi a crescita rapida ed erbe, o da fonti rinnovabili prodotte da biomasse agricole o da rifiuti alimentari.
È stato sviluppato presso l’Imperial College di Londra da un team di scienziati che fa parte dell’Engineering and Physical Sciences Research Council, guidato da Charlotte Williams. La ricerca di materie plastiche verdi, in particolare per gli oggetti monouso, come gli imballaggi alimentari, è oggetto di importanti ricerche in tutto il mondo.
Circa il 7% del petrolio mondiale e le risorse di gas vengono infatte impiegate nel processo di fabbricazione della plastica, con una produzione a livello mondiale superiore a 150 milioni di tonnellate all’anno. Quasi il 99% delle materie plastiche sono formate da combustibili fossili.
Il nuovo polimero ricco di ossigeno e zuccheri permette di assorbire l’acqua e di degradarsi in prodotti innocui, il che significa che può essere gettato nel compostaggio di casa o utilizzato per fertilizzare il giardino.
Poiché il nuovo polimero può essere fatto a partire da materiali economici o da rifiuti è decisamente meno costoso rispetto alle plastiche a base petrolchimica.
Inoltre, questo polimero non è affatto tossico per l’organismo.