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01 gennaio 2011

Il CDM conferma lo stop ai sacchetti non biodegradabili dal 1 gennaio 2011

Prestigiacomo: ”una grande innovazione, adesso necessario coinvolgimento pieno dei cittadini”
Il Consiglio dei Ministri ha confermato lo stop all’utilizzato dei sacchetti non biodegradabili dal 1 gennaio 2011, senza proroghe. “E’ una grande innovazione, quella introdotta dal governo - ha commentato il ministro Stefania Prestigiacomo, che si è opposta all’introduzione dell’ennesima proroga – che segna un passo in avanti di fondamentale importanza nella lotta all’inquinamento, rendendoci tutti più responsabili in tema di riuso e di riciclo. Perché il provvedimento possa però produrre risultati concreti, è necessario il coinvolgimento pieno degli operatori commerciali, della piccola e della grande distribuzione, perché sperimentino su larga scala sistemi di trasporto alternativi ai sacchetti di plastica, e dei cittadini”.
Precisazioni sul divieto di commercializzazione delle buste di plastica in vigore dal 1° gennaio 2011
In relazione ai numerosi quesiti pervenuti si precisa che il divieto di commercializzazione dei sacchi da asporto merci non conformi ai requisiti di biodegradabilità indicati dagli standard tecnici europei vigenti, di cui all’ 1, comma 1130 della legge 26 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall'art. 23, comma 21-novies del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n.102 sarà in vigore dal 1° gennaio 2011.
Resta consentito lo smaltimento delle scorte in giacenza negli esercizi artigianali e commerciali alla data del 31 dicembre 2010, purchè la cessione sia operata in favore dei consumatori ed esclusivamente a titolo gratuito.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con le autorità competenti, effettueranno controlli per verificare il rigoroso rispetto della normativa vigente.
Fonte: minambiente.it - www.quibio.it

05 maggio 2010

Biosacchetti ai pellegrini della Sacra Sindone.

Centomila sacchetti biodegradabili per i pellegrini della Sindone.
Sono totalmente biodegradabili e compostibili, ma resistenti come quelli in plastica tradizionale
Torino. Amiat, in collaborazione con Novamont e Yantari Comunicazione di Torino, fornirà altri 100 mila sacchetti biodegradabili al comitato che organizza l'Ostensione della Sacra Sindone. La nuova fornitura si aggiunge ai precedenti 100 mila pezzi che sono stati distribuiti, a partire da sabato 10 aprile, ai pellegrini giunti a Torino in autobus. I sacchetti, che verranno distribuiti gratuitamente, sono in Mater-Bi, una nuova bioplastica sviluppata da Novamont, totalmente biodegradabile e compostibile, garantiscono tenuta e resistenza del tutto paragonabili a quelle dei sacchetti in plastica tradizionale, utilizzando però risorse rinnovabili e riducendo così le emissioni di gas ad effetto serra, il consumo di energia e di risorse non rinnovabili.
I sacchetti potranno quindi essere utilizzati per la raccolta differenziata della frazione organica e rappresentano un importante strumento per la diffusione della cultura della riduzione alla fonte dei rifiuti. Amiat non è la prima azienda public utility a collaborare con l'evento dell'Ostensione della Sindone: qualche settimana fa anche anche Smat aveva installato un chiosco, in adiacenza all’ingresso del percorso che conduce i pellegrini al Duomo del capoluogo piemontese che tutt'oggi garantisce, dalle ore 8 alle ore 21, acqua naturale refrigerata e, contemporaneamente, consente di ridurre notevolmente il consumo di plastica.
Sono stati finora oltre 600 mila i pellegrini che hanno sfilato davanti alla sacra reliquia, domenica 2 maggio è previsto nella città piemontese l'arrivo del Pontefice Benedetto XVI.

Il biodegradabile avanza sempre di più...

In arrivo l'ordinanza sindacale sulla vendita di sacchetti

Da luglio la spesa con sacchietti bio
QUALIANO. Divieto di distribuzione di sacchetti non biodegradabili: il sindaco prepara l'ordinanza. Con decorrenza dal primo luglio venturo, tutti gli esercizi commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande operanti sul territorio di Qualiano, che si tratti sia di postazioni fisse che itineranti, dovranno distribuire alla clientela shoppers realizzate in materiale biodegradabile quali, ad esempio, sacchetti in mater-bio altri materiali di origine vegetale, cellulosa, carta, tela e altre fibre naturali.
L'atto nasce in scia alla normativa comunitaria europea Uni En 13432 che specifica le peculiarità di prodotti biodegradabili, ai dettami del Protocollo di Kyoto ed alla legge italiana 296 del 27 dicembre 2006, specificamente negli articoli riguardanti le disposizioni atte a favorire la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera ed il rafforzamento della protezione ambientale.
Il sindaco, Salvatore Onofaro, l'assessore all'Ambiente Donato Marrazzo e l'assessore al Commercio Santolo Licciardiello, in una nota congiunta dichiarano: ”Nell'ottica di miglioramento e di ulteriore intensificazione della raccolta differenziata nella nostra città ed a salvaguardia della salute ambientale e dei nostri stessi concittadini, questa amministrazione ha inteso giocare d'anticipo per ossequiare una disposizione di legge e far sì che gli stessi esercenti possano meglio organizzarsi per non farsi trovare impreparati all'obbligo previsto. Tale disposizione nasce dalla constatazione e dalla certificazione che ogni anno in Italia finiscono nei rifiuti oltre 4 miliardi di buste non biodegradabili. Una quantità che corrisponde ad un'immissione nell'atmosfera di circa 200 mila tonnellate di biossido di carbonio. In particolar modo in Campania, dove è ancora forte il ricordo della crisi dei rifiuti, dobbiamo intraprendere ogni strada possibile che possa riverberarsi positivamente sull'ambiente e sulla qualità della vita. A Qualiano abbiamo attivato un sistema di raccolta differenziata intenso e capillare la cui ottimizzazione si raggiungerà anche con questo dispositivo in materia di commercializzazione delle shoppers biodegradabili”.
Intanto, mercoledì 5 maggio, alle ore 10 convocazione in Prefettura a Napoli per fare un bilancio ad un anno dall'entrata in vigore dell'ordinanza proposta dal sindaco di Qualiano per contrastare i roghi incontrollati di pneumatici. Il primo cittadino, infatti, nei giorni scorsi aveva inviato una missiva al Prefetto Alessandro Pansa per chiedere un tavolo tecnico sull'argomento trovando disponibilità e tempestività da parte dell'Ufficio territoriale di Governo.
“Quello dei roghi incontrollati di rifiuti – prosegue Onofaro – è un altro delicato fronte sul quale ci stiamo battendo da tempo. Nel giugno scorso la nostra ordinanza è stata adottata da decine di comuni campani. I risultati, almeno nel nostro hinterland, sono positivi. Ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Per questo ho chiesto un incontro al Prefetto per fare il punto della situazione ed eventualmente concertare nuove disposizioni in vista dell'approssimarsi della stagione estiva”.