12 luglio 2010

Polso biodegradabile...

Un orologio realizzato in carta biodegradabile, ultra leggero, comodo, dal design accattivante e dai colori stravaganti, che si adatta facilmente ad ogni tipo polso: è sempre lui, Patch, l’orologio eco-compatibile che avevamo avuto il piacere di ammirare già durante il Fuori Salone di Milano, e che questa volta esce con un’altra veste, tutta estiva.
Nei prossimi giorni Patch farà infatti la sua comparsa a Parma e Gallipoli, dove sarà presentata in anteprima la sua nuova collezione estiva e multicolore, dal nome “Summer”.
Per far conoscere le caratteristiche innovative di questo orologio bio-compatibile, Altanus, l’azienda che lo produce, ha organizzato un vero e proprio tour di lancio – anzi il Green Tour - una serie di eventi particolari che si svolgeranno nelle principali città italiane e che hanno come protagonista proprio l’innovativo orologio, dal design colorato, simpatico e accattivante e da oggi disponibile in originali e allegre fantasie che diventeranno un must per l'estatate 2010.

05 luglio 2010

Una veleggiata biodegradabile, nel golfo di Cagliari.

Per tutta la settimana antecedente il 04 Luglio 2010 ci siamo recati al porto di Cagliari per prenotare una veleggiata di puro piacere. Finalmente abbiamo trovato la barca dei nostri sogni..."Solange". Siamo riusciti a prenotare un giro nel golfo di Cagliari con pranzo incluso per domenica 04 luglio, alle ore 10. E’ stata una pacifica navigata all’insegna del relax e del biodegradabile, infatti il menù è consistito in una sana e gustosa insalata di riso, frutta fresca e tanta acqua.
Tutto questo lo abbiamo potuto assaporare, utilizzando biostoviglie in vendita presso: http://www.quibio.it/
Il rientro in porto è stato molto emozionante, perché ci siamo trovati in mezzo alla processione in mare della nostra Patrona di Bonaria, e quindi in compagnia di tante altre persone in barca che, come noi, hanno trascorso una domenica in mare.
Sursum corda! in alto i cuori!

12 maggio 2010

Raccolta differenziata? Carta, plastica, vetro, lattine, rifiuti: ora c'è Ecobox...

Ecobox serve a raccogliere meglio quello che non serve più.
Carta, plastica, vetro, lattine, rifiuti: a ciascuno il suo contenitore per differenziare la raccolta ed essere più uguali alla natura.
Ecobox è un'isola fatta di cinque elementi modulari a forma esagonale da montare in pochi secondi con assoluta facilità in qualsiasi ambiente, anche singolarmante.
I cinque moduli hanno altezze progressive per una componibilità totale e per dare maggiore visibilità alle componenti, alla destinazione dei rifiuti e alle personalizzazioni su tre lati alternati.
Ecobox è un'isola da comporre in assoluta libertà.
In vendita su: www.quibio.it

10 maggio 2010

Quibio e il trend crescente della bioplastica.

Quibio.it continua la sua marcia in ascesa, vivendo un 2010 sempre più da protagonista. Dopo aver festeggiato i suoi dieci anni di attività, ora registra un netto aumento nelle visite su base annua, attestandosi al primo posto fra i portali del settore con oltre 500.000 visitatori unici negli ultimi dodici mesi. La ragione di tante visite è dovuta principalmente all'attività costante del portale, che per primo ha portato nel web italiano i prodotti usa e getta biodegradabili e compostabili, ma anche al forte interesse che negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale verso tutti quei prodotti o stili di vita che sono rispettosi dell'ambiente che ci circonda. La dimostrazione più evidente è una maggior presenza sul mercato dei nuovi biopolimeri, elementi chiave per la produzione di materie plastiche mediante risorse naturali e rinnovabili, come il MaterBi, il PLA o il Biolice, tutte bioplastiche degradabili biologicamente al 100% e quindi non inquinanti. Per questo si può parlare senza dubbio di una nuova moda che sta sempre più velocemente prendendo piede, soprattutto tra le generazioni più giovani: quella dell'utilizzo di materiali rispettosi dell'ambiente, di una mentalità attenta al futuro del Pianeta e di una sensibilità consapevole verso ciò che ci circonda. Quibio.it, con i suoi 500.000 visitatori unici annui, ne è la prova.

Abito nuziale? Naturalmente biodegradabile.

MILANO – Dai ricercatori della Hallam University Sheffield (Inghilterra) arriva un abito matrimoniale realizzato in alcol polivinilico, composto chimico ottenuto per idrolisi e solubile in acqua
Amore eterno – La sposina, dopo aver scelto con cura questo capo che continua a rappresentare nell’immaginario di molte fanciulle il sogno della favola e dell’amore eterno, potrà disfarsene con una semplice doccia, conservandolo nel cuore (se vorrà), ma non negli armadi già troppo affollati. O altrimenti potrà farne una sorta di spezzatino, convertendo la veste matrimoniale in cinque differenti capi di uso più comune. L’iniziativa usa e getta rispecchia in pieno la nostra società effimera e veloce, dove tutto passa repentinamente e poche cose restano, e verrà presentata alla mostra dedicata al matrimonio ecologicamente sostenibile, organizzata dalla stessa Università britannica (fino al 16 maggio).
BIODEGRADABILE- L’insolito abito nuziale sarà realizzato con lo stesso materiale usato anche per detersivi e risponde soprattutto a un’esigenza di rispetto ambientale, obiettivo che contraddistingue l’ultima frontiera dell’industria del fashion: la moda, dopo aver inseguito per anni il bello e l’armonia, ora sposta lo sguardo verso l’ambiente, corteggiando tessuti biodegradabili e unendo l’arte alla tecnologia.
Eco-Friendly - I matrimoni sono notoriamente vere e proprie macchine consumiste, con un dispendio economico ed ecologico altissimo, ma l’idea di un matrimonio sostenibile è possibile e inizia anche a essere molto sentita, come dimostrano altre iniziative recenti in questa direzione. In occasione della «Fashion Paper» milanese, mostra itinerante dedicata a Moda, Arte e Design in carta, gli studenti avevano realizzato per esempio un abito matrimoniale di carta da imballo riciclata o filtri da tè.
Sposa bagnata - Finita la luna di miele e passata la festa, che fare dunque del vestito da sposa? Conservarlo accuratamente con l’idea di tramandarlo alla figlia, sistemarlo comodamente nell’armadio come una sorta di cimelio sacro o stivarlo nel baule dei ricordi, aspettando che il tempo lo ingiallisca? Senza contare che l’epidemia dilagante di divorzi fa sì che spesso possa diventare un capo scomodo da traslocare, senza per questo rinnegare quel «sì» che si pensava potesse durare per sempre. L’idea del team di designer e scienziati della Sheffield Hallam University potrebbe essere una risposta ecologica e pragmatica. Fermo restando che in caso di pioggia al vecchio adagio «Sposa bagnata, sposa fortunata» si dovrà sostituire il detto «Sposa bagnata, sposa spogliata».

La Festa deve essere verde.
La nuova tendenza del 2010 è quella dei matrimoni eco-compatibili e a risparmio energetico. Niente più sfarzi ed esagerazioni, il matrimonio deve essere “verde”, minimal e attento all’ambiente. Bomboniere equosolidali, ricevimento in campagna e pochi sprechi: ecco le vere tendenze di questo nuovo anno. Tante le idee per ridurre l’impatto del vostro giorno più importante sull’ambiente: e non sono solo gli attivisti più convinti a seguirle, moltissime coppie hanno già abbracciato il trend.
Per prima cosa le bomboniere: quelle equo solidali, create da persone dei paesi in via di sviluppo senza sfruttamento della manodopera e con attenzione all’ambiente, sono ormai una realtà consolidata.
I negozi di articoli solidali sono circa 600, concentrate prevalentemente nel nord-ovest e nel nord-est, rispettivamente il 38% e il 22,6% del totale.
Attenzione poi alla scelta della location: un agriturismo o un casale in campagna, dove gustare prodotti tipici e genuini rigorosamente in stoviglie biodegradabili.
Non dimenticate di organizzare un bus per trasportare tutti i vostri invitati per evitare così che ognuno prenda la sua auto.
Piccoli gesti che, se tutti si abituassero a fare, potrebbero davvero dare l’esempio per una migliore gestione degli sprechi.