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AMBIENTE:NUOVO LOOK PORTALE AMBIENTE, ORA ANCHE SU CELLULARI
(ANSA) - ROMA, 17 nov - Nuovo look per il portale del Ministero dell'Ambiente che sara' presto anche consultabile sui telefonini. Un restyling completo che mette on-line un sito piu' chiaro e razionale assicurando la fruibilita' a tutti i cittadini e prevedendo l'accesso anche ai non vedenti o agli ipovedenti grazie a tecniche innovative. ''Il nuovo sito del ministero dell'Ambiente - ha detto il Ministro, Altero Matteoli presentando il portale - costituisce un altro passaggio nell'opera di semplificazione e di razionalizzazione da me portata avanti in questi anni. Dopo la riforma del Ministero e la semplificazione della normativa ambientale attraverso i Testi Unici, ora il percorso intrapreso si conclude con la presentazione del nuovo portale che reputo uno strumento essenziale per comunicare l'ambiente in modo chiaro e facile ai cittadini''. Cliccando su www.minambiente.it si nota subito che il portale si e' fatto letteralmente in quattro. Sono 4, infatti, le macro-aree in cui e' stato suddiviso: Pubblico (raccoglie gli argomenti ambientali di interesse generale che colpiscono maggiormente il cittadino, dal clima allo smog, dai rifiuti all' energia); Educazione (dedicata a scolari e studenti); Ordinamento (legislazione nazionale e comunitaria in fatto di ambiente); Sviluppo (interazione tra Ministero e le Universita', gli enti e i centri di ricerca, il mondo dell'industria, del lavoro ecc). La home page, chiara intuitiva e sobria, a sinistra riporta il menu di servizio a carattere istituzionale dove e' situato anche l'URCP, lo sportello dedicato ai cittadini per comunicare con il Ministero. A destra trovano spazio gli 'argomenti chiave', una sorta di scorciatoia che permette all'utente di passare dall' home page agli argomenti di maggior interesse. Per chi vuole sapere tutto poi su Pm10, per esempio, oppure su qualsiasi altro tema ambientale, un motore di ricerca avanzato permette agli utenti di trovare subito quello che cercano. Le News e il Primo Piano completano e arricchiscono l'home page. Ma soprattutto, ha spiegato Maurizio Lupi, amministratore delegato dell'Italia Web Factory che ha riprogettato il sito, il portale dell'Ambiente parla a tutti. ''Il nuovo portale e' stato razionalizzato in modo da renderlo fruibile a tutti i cittadini, compresi gli utenti disabili, in particolare ipovedenti e non vedenti, cosi' come richiesto dalla Legge n.4 del 9 gennaio 2004 (Legge Stanca) e dal Codice dell'Amministrazione Digitale (D.L. del 7 marzo 2005) che entrera' in vigore a partire dal primo gennaio 2006 e che da' 2 anni di tempo alle pubbliche amministrazioni per adeguarsi''. Sono inoltre state applicate le normative tecnologiche degli standard del consorzio internazionale W3C, a loro volta espressamente delineate nella legge Stanca e dai successivi Decreti di attuazione in fatto di accessibilita' e usabilita'. La tecnica adottata permette inoltre l'utilizzo del linguaggio di programmazione xml che rende il sito gia' disponibile a tutti gli utilizzi tecnologici futuri (data base piu' semplici, portabilita' dei contenuti su qualsiasi supporto, estrema flessibilita' del sistema ). E In tal senso il sito sara' disponibile in tempi brevi anche sui telefoni cellulari. ''Il Ministero dell'Ambiente, quindi - ha sottolineato Lupi - e' in largo anticipo sui tempi richiesti, prevedendo la conclusione dei lavori di restyling, riadattamento dei contenuti esistenti e di implementazione entro il mese di febbraio 2006''. Resta quindi sempre disponibile, per il tempo necessario, la versione precedente del sito. (ANSA). GU 17/11/2005 15:08
fonte http://www.ansa.it/ link http://www.minambiente.it/
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Prende il via il 24 e 25 novembre 2005 la prima edizione di RICUBO Ricercando l'Innovazione gli Investitori e le nuove Imprese, una iniziativa ideata da ASTER per valorizzare e rendere protagonista il fare impresa in Emilia-Romagna e per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese hi-tech. L'evento prevede due giornate di convegni e workshop, un'area espositiva e una serie di azioni specifiche per facilitare il networking >>>
La parte convegnistica è articolata in una sessione plenaria dedicata alle politiche e agli strumenti per supportare le imprese innovative e in due sessioni parallele di taglio più operativo. >>>
Nuove imprese, singoli o gruppi con progetti di creazione di impresa, investitori, finanziatori, business angels, operatori che offrono servizi di supporto alle start up innovative, e tutti i soggetti attivi nel campo dell'innovazione sono invitati a partecipare. >>>
Nel corso dell'evento, sarà possibile accedere ad alcuni servizi ed opportunità offerte da ASTER tramite un incontro personalizzato, che è possibile prenotare fino da ora. >>> fonte http://ricubo.aster.it/
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L’iniziativa “Commercializzare e acquistare imballaggi e prodotti ecocompatibili”
ECOLOGIA: DANNO L’ESEMPIO
ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Parte un progetto da Cesano Maderno, Desio, Meda e Seveso
Milano 4 novembre 2005. Nasce il progetto “Commercializzare e acquistare imballaggi e prodotti ecocompatibili”. Protagonisti gli artigiani e i commercianti dei comuni di Cesano Maderno, Desio, Meda e Seveso, che danno il buon esempio. Fanno da apripista con l’adozione di specifiche linee guida per la riduzione degli imballaggi e la produzione e commercializzazione di prodotti ecocompatibili. Lo scopo dell’iniziativa, sostenuta e finanziata dalla Camera di commercio di Milano, è quello di sensibilizzare i cittadini, mostrando come un cambiamento delle scelte di acquisto possa generare significativi vantaggi per l’ambiente e la qualità della vita delle comunità. Artigiani e commercianti che dimostreranno questo impegno otterranno un marchio d’eccellenza reso disponibile come vetrofania da esporre sulle vetrine e facilmente identificabile da parte della cittadinanza. Per informazioni 0362/642191 info@agenda21intercomunale.it .
“L’impegno delle imprese – ha ricordato Massimo Sordi, Presidente dell'Osservatorio Ambiente e Infrastrutture della Camera di Commercio di Milano – è importante per la tutela dell’ambiente e produce benefici rilevanti sia per la collettività sia per le imprese stesse. Le aziende, infatti, migliorano la loro capacità di competere e dimostrano di essere in sintonia con i valori delle comunità locali. Ecco perché promuoviamo questo progetto a partire dagli imballaggi, che offrono un ambito d’intervento diffuso in tutti i settori produttivi da cui si possono trarre importanti benefici per uno sviluppo sostenibile”.
Nascita del progetto. “Commercializzare e acquistare imballaggi e prodotti ecocompatibili” è nato da uno dei quattro tavoli tematici di Agenda 21 intercomunale, portato avanti dalle Amministrazioni comunali con il supporto della Fondazione Lombardia per l’ambiente e della Camera di commercio di Milano. È nato nel luglio 2000 con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale, sociale ed economica nei quattro territori, in accordo con i principi dello sviluppo sostenibile.
Il processo ha come punto di forza il coinvolgimento all’interno del forum dei principali rappresentanti di tutte le realtà presenti sul territorio per elaborare azioni e progetti di miglioramento urbano, di innovazione e modifica dei modelli di vita e di produzione.
Perché nasce il progetto. Il progetto “Commercializzare e acquistare imballaggi e prodotti ecocompatibili” nasce per ridurre gli sprechi, per rendere più efficienti i sistemi produttivi e per migliorare gli stili di vita e di consumo delle persone, rendono protagonisti artigiani e commercianti come promotori di strategie per ridurre gli imballaggi e promuovere prodotti ambientali compatibili. La crisi ambientale infatti non è solo un problema tecnico, quanto piuttosto comportamentale e sociale.
A chi è rivolto. Il progetto è rivolto agli artigiani e ai commercianti che attraverso il loro impegno nella scelta di prodotti con minor imballaggio ed ecocompatibili possono sensibilizzare al tema i cittadini dei propri comuni. Gli artigiani e commercianti si distingueranno sul territorio dei quattro comuni grazie al loro impegno rivolto a promuovere stili di vita e di consumo ecocompatibili.
L’obiettivo principale è la crescita della sensibilità ambientale, l’aumento di comportamenti e processi ecoefficienti, la diminuzione dell’eccessivo utilizzo e volume degli imballaggi e la conseguente riduzione dei rifiuti urbani, la formazione della coscienza sociale finalizzata a scelte ecocompatibili, il rilancio e rafforzamento dei servizi commerciali e dell’artigianato.
In cosa consiste? Nell’individuare, nei comuni di Cesano Maderno, Desio, Meda e Seveso, artigiani e commercianti disposti a diventare i protagonisti del progetto attraverso l’adozione di specifiche linee guida per la riduzione degli imballaggi e l’acquisto di prodotti ecocompatibili, e promuovendo la sensibilizzazione dei cittadini attraverso il loro stesso cambiamento di stile di vita, di consumo e di acquisto dei prodotti e attraverso la diffusione di materiale informativo. Artigiani e commercianti che dimostreranno questo impegno otterranno un marchio d’eccellenza reso disponibile come vetrofania da esporre sulle vetrine e facilmente identificabile da parte della cittadinanza.
fonte http://www.mi.camcom.it/
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Un pieno di alcool di canna da zucchero oppure di rhum ? Realizzato in Brasile un motore per automobili e camion che al posto della benzina o del gasolio impiega alcool distillato dalla canna da zucchero o da un dattero di palma amazzonica.
Arriva dal Brasile la rivoluzione ''flex'', col boom dei carburanti alternativi di canna da zucchero e di palma amazzonica che permette ad un'auto di viaggiare a benzina come a qualsiasi altra miscela alcolica, rhum compreso.Una Palio della Fiat, che va indifferentemente ad alcool di canna da zucchero o a benzina con qualunque numero di ottani, è anche nel "bagaglio" che il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva si è portato dietro nel suo storico viaggio cinese con la speranza di farla adottare in quel Paese. Il Brasile è dagli anni settanta all'avanguardia nello studio e nell'applicazione dei carburanti alternativi per veicoli. La Fiat brasiliana, assieme alla Magneti Marelli, è stata la pioniera nel 1978 con la prima auto ad alcool di canna.Nel giro di pochi anni la maggior parte delle macchine in circolazione nel gigante sudamericano emettevano dallo scappamento un gas dall'odore zuccherino, caratteristico del carburante distillato da vegetali, naturalmente senza piombo, molto meno inquinante e più economico dei derivati del petrolio. Ma una crisi di produzione della canna che alla fine degli anni ottanta ha lasciato a secco milioni di autisti brasiliani, ha sancito la fine di questa prima epoca d'oro. Adesso però, anche grazie all'iniezione elettronica che ha risolto tutti i problemi di messa in moto a freddo del biocarburante, la macchina ad alcool è tornata sulla cresta dell'onda. I motori ''flex'' hanno spazzato via ogni residuo timore di restare nuovamente a secco per le ballerine produzioni locali di ''rhum''.Fiat e General Motor, che a Belo Horizonte hanno una fabbrica di motori fifty-fifty, guidano la crociata ''flex'' che sta cercando di conquistare il colosso cinese. La maggior miniera di ferro a cielo aperto del mondo, a Carajas in Amazzonia, ha nei giorni scorsi ospitato il lancio mondiale della Fiat Strada ''flex'', che punta a dominare il mercato globale delle pick-up. Il guidatore medio brasiliano ha già personalizzato la gestione del ''pieno''. Ci mette più benzina quando è carico, fa freddo o il viaggio prevede salite o ostacoli da superare con potenza. Ci mette più alcool quando viaggia solo, in città o lungo gli interminabili e soleggiati rettilinei pianeggianti del paese, oppure semplicemente se al distributore ha meno soldi in tasca.E per i camion? Niente paura. Le spettacolari risorse naturali del Brasile aiutano anche in questo caso: il gasolio alternativo si farà con il dattero di una palma tropicale, usato finora solo per dare il tocco finale alla ''moqueca'', regina dei piatti di pesce della cucina baiana. L'olio di dendé è, secondo uno studio appena realizzato in un laboratorio di Belem, alla foce del Rio delle Amazzoni, la nafta del futuro per la gigantesca flotta di camion e autotreni che percorre in lungo e in largo il Brasile.Si tratterebbe di una soluzione addirittura più economica ed efficiente dell'olio di canola, già sperimentato in Europa come alternativa al gasolio, specie per i motori marini. La densità e le caratteristiche dell'olio di palma brasiliano permetterebbero per altro il suo uso tanto in alternativa quanto assieme al gasolio, senza bisogno di alcuna modifica nel motore. La coltivazione su larga scala in Amazzonia e dintorni della palma per ''biodisel'' sarebbe infine un'alternativa ecologica non ottimale ma certamente di gran lunga preferibile alla soia, le cui piantagioni a tappeto stanno invadendo la maggior foresta pluviale del mondo dal Mato Grosso sino alle rive stesse del Rio delle Amazzoni.fonte www.newton.corriere.itQuibio.it l' usa e getta che rispetta l'ambiente -
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La Federazione italiana dei parchi e delle Riserve naturali, fondata nel 1989, è una associazione giovane dalle solide radici. Associa 150 organismi di gestione di parchi nazionali, regionali, aree marine protette e riserve naturali regionali e statali ed è articolata in coordinamenti regionali.La Federazione si pone al centro di una rete di relazioni in continuo sviluppo e, in piena autonomia, rappresenta i parchi nei rapporti con lo Stato, le Regioni, gli Enti locali, l'Unione Europea e con ogni altro soggetto pubblico e privato interessato alle finalità dell'associazione.Le linee guida della Federazione si saldano nel forte profilo politico-istituzionale dei parchi italiani. Dalla sua fondazione è impegnata nella costruzione di un sistema nazionale e dunque, pone particolare cura e attenzione alle politiche di integrazione e coordinamento, dal più grande parco nazionale alla più piccola riserva locale, terrestre e marina, in nome del principio della "leale collaborazione" tra i diversi livelli di governo del territorio.Nell'ambito delle politiche di sistema, la Federazione ha attivato tutte le azioni necessarie di conservazione per ciascuno dei grandi spazi ambientali del nostro Paese: le Alpi, gli Appennini, la Pianura Padana, le coste e le isole. La costruzione di una rete ecologica nazionale, al fine di collocare le aree protette entro un contesto territoriale di tutela della biodiversità, è una finalità della Federazione, nel quadro delle azioni e delle elaborazioni che seguono, e in certi casi anticipano, i più ampi orientamenti internazionali in materia di aree naturali protette.
fonte www.parks.it/ Quibio.it l' usa e getta che rispetta l'ambiente -
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